A Fighter’s Nova: Midara è una curiosa fusione di due stili all’apparenza agli antipodi. Picchiaduro e JRPG provano a convivere in questa pre-alpha.
Perché un titolo come A Fighter’s Nova: Mindara potrebbe interessare il pubblico?
Siete fan dei picchiaduro? Amate i JRPG? Oppure siete attratti da progetti originali e ambiziosi?
Quali che siano state le vostre risposte, questo titolo potrebbe fare al caso vostro.
BadRez Games, casa di sviluppo canadese, irrompe sul mercato con il suo primo titolo: A Fighter’s Nova: Mindara.
Un progetto senza dubbio ambizioso che ha attirato la nostra attenzione sotto diversi punti di vista. Stile, gameplay e colonna sonora sono 3 dei punti che spiccano in questa produzione, insieme a un altro.
BadRez Games ha deciso infatti di non appoggiarsi a un publisher ma di aprire una campagna Kickstarter.
Il gioco è stato talmente ben accolto che ha superato i primi 2 traguardi di settanta e novantamila CA$. Così da implementare una versus mode con il rollback netcode. In caso venisse raggiunto l’obiettivo dei centodiecimila verrà implementata l’online co-op.
La pre-alpha, disponibile gratuitamente su STEAM, è appunto un breve assaggio delle meccaniche principali. Ovviamente ci sono sporcature e imprecisioni ma, per l’appunto, gli stessi sviluppatori specificano che quella a cui giochiamo non è neanche una demo finale del gioco.


I personaggi, comparto artistico e musicale
In A Fighter’s Nova: Mindara facciamo la conoscenza di 2 dei personaggi principali.
Maya: una teenager che si allena duramente nelle arti marziali per poter partecipare all’annuale torneo dei Sahelks. Durante la pre-alpha faremo anche la conoscenza di Den, fratello di Maya, che caccia con ferocia la popolazione dei Sahelks.
Mindara: un fiero guerriero della stirpe dei Sahelks. La sua vita va a rotoli quando gli viene scoperta una macchia sulla sua pelliccia, segno di sventura. Ciò lo porta a essere abbandonato e tradito dalla sua stessa gente. Anch’egli vuole partecipare al torneo annuale per avere la sua rivalsa.
Il loro look ed estetica sono realizzati in un buon cell shading, per dare quel tocco da manga/anime al gioco. Gli sviluppatori hanno dichiarato che A Fighter’s Nova: Mindara è un atto d’amore verso lo storytelling del genere Shonen manga. Le ispirazioni sono prese da titoli come Dragon Ball, Yu Yu Hakusho, Hunter x Hunter e altri.
Proprio per enfatizzare lo stile giapponese, le cutscene di intermezzo sono disegnate dal pluripremiato artista Issaka Galadima, autore di Clock Striker.
Ultimo, ma non per importanza, è il comparto musicale, composto da Hiroki Kikuta. Per chi non lo conoscesse, è uno dei compositori più celebri dei JRPG classici, noto soprattutto per Secret of Mana e Trials of Mana (Seiken Densetsu 3).
La sua partecipazione ha attirato molta attenzione tra gli appassionati del genere.


Un JRPG ma anche un picchiaduro
A Fighter’s Nova: Mindara fa la scelta di unire le peculiarità di questi due generi per creare qualcosa di innovativo.
Partendo dall’esplorazione della mappa, nella pre-alpha guidiamo i 2 personaggi all’interno della stessa. Qui ci sono gli elementi classici del JRPG dove convivono esplorazione e interazione con l’ambiente. I due protagonisti possono scambiarsi da posizione attiva a passiva (e viceversa) e agiscono diversamente sulla mappa.
Maya, ad esempio, ha una creatura con sé di nome Beem. Praticamente, in termini di gioco, è un boomerang capace di colpire obiettivi. In più ci consente di recuperare gli unici collezionabili visti in questa build, oltre che ingaggiare di sorpresa i nemici.
Mindara invece usa i suoi pugni per distruggere delle rocce che ostacolano il passaggio. Questo porta anche a deviazioni e alla scoperta di piccoli segreti sparsi nella mappa.


Quando si passa allo scontro vero e proprio la parte JRPG lascia il posto all’azione.
A Fighter’s Nova: Mindara diventa un vero e proprio picchiaduro dove si combatte in tempo reale. Dopo ogni scontro saliremo di livello e avremo una valutazione del combattimento. Un altro connubio tra JRPG e picchiaduro.
Il giocatore deve combattere contro l’avversario o gli avversari, come in un fighting game.
Il nostro moveset è composto da attacchi leggeri, medi e pesanti. In più abbiamo una mossa speciale da mettere in combo con la direzione dell’analogico.
Essendo comunque un JRPG non dobbiamo dimenticare di avere un party. Qui subentra la dinamica del Team Swap come nelle serie Marvel vs.Capcom e Dragon Ball FighterZ.
Possiamo usare una versione Enhanced delle mosse speciali e attivare delle Nova Arts. Vere e proprie spell da JRPG che servono da buff, cura o attacco.
Non meno importanti sono le Tag Team Finisher. Un’ultimate molto forte a patto di avere l’apposita barra piena.



Cosa ci aspettiamo da A Fighter’s Nova: Mindara?
Non è mai facile prevedere lo sviluppo di un titolo così ambizioso. Ovviamente la sua natura originale e ibrida e le partecipazioni al comparto visivo e sonoro hanno attratto i fan del genere.
Sarà interessante capire come la narrativa, fortemente orientata verso quella shonen, sarà interpretata. Lo stesso combat system resta un’incognita perché sarà interessante capire come si evolverà. Quanto contano i livelli? Le sinergie tra membri del party? Sarà tutto da vedere.
Quello che ci dà fiducia è che A Fighter’s Nova: Mindara ha già raggiunto il suo obiettivo su Kickstarter, e questo non è sicuramente poco.
Al netto della sua brevità, tengo sempre a ricordare che abbiamo davanti una pre-alpha gratuita per tutti. Con le sue potenzialità ma anche con le sue debolezze.
Detto ciò andate su STEAM e scaricate gratuitamente A Fighter’s Nova: Mindara. Non esiste modo migliore per farsene un’idea.
