Un mondo rinato dalle acque, un’anima legata a un passato dimenticato e un patrimonio di leggende popolato da divinità e creature soprannaturali. È da questo immaginario che nasce Dinghai: The Ocean Pillar, il nuovo action RPG con elementi roguelike di Justdan.

Prima venne l’acqua. E con essa arrivò la fine di un mondo. Quando le grandi inondazioni travolsero terre, regni e certezze, ciò che rimase non furono soltanto rovine, ma le storie di un’epoca che sembrava ormai appartenere al passato: divinità, creature leggendarie e antichi eroi, ancora presenti in un mondo che non aveva più lo stesso volto. È da questa immagine, sospesa tra mito e catastrofe, che prende vita Dinghai: The Ocean Pillar, il nuovo action RPG roguelike di Justdan. Un progetto che affonda le proprie radici nella mitologia cinese e, in particolare, nel Classic of Mountains and Seas (Shanhai Jing), per costruire un universo nel quale le leggende non appartengono soltanto al passato, ma continuano a esercitare la propria influenza sul destino degli uomini.
Ed è forse proprio qui che risiede una delle suggestioni più interessanti di Dinghai: l’idea di un mondo nel quale il mito non è qualcosa da ricordare, ma una presenza ancora viva. Tra montagne inghiottite dalle acque e poteri sopravvissuti a un’epoca ormai lontana, il giocatore si ritrova così a seguire le tracce di una storia che precede di secoli il proprio viaggio, lasciando che siano le rovine, le leggende e gli esseri che le abitano a rivelare ciò che si cela dietro la catastrofe.
La prima occasione per scoprirlo è arrivata con la demo gratuita recentemente pubblicata su Steam, che permette di mettere alla prova il sistema di combattimento e di muovere i primi passi nella storia dell’Abyssal Dragon, una figura leggendaria destinata a tornare nel mondo dei mortali dopo quattro secoli di oblio. Ma cosa offre realmente questa prima prova e, soprattutto, quali sorprese riserva l’avventura completa? Restate con noi per scoprirlo.
La memoria di un mondo sommerso
Alla base di Dinghai: The Ocean Pillar c’è una premessa narrativa costruita attorno alla figura dell’Abyssal Dragon, un leggendario generale che un tempo prestava servizio sotto l’Imperatore Yan. La sua esistenza viene però spezzata dall’esilio, dalla perdita del proprio nome e infine dalla morte in battaglia. Ciò che rimane di lui è soltanto un frammento della sua anima, destinato a sopravvivere per quattro secoli. La morte, tuttavia, non rappresenta la conclusione della sua storia.
Attraverso una maledizione proibita, l’Abyssal Dragon riesce infatti a impossessarsi del corpo di Yi, il figlioccio di Yu, l’eroe associato alla leggenda della grande inondazione.
Da questo evento ha inizio quella che è, a tutti gli effetti, una seconda vita per il protagonista. La rinascita di Yi diventa così l’inizio di un viaggio alla ricerca di Yu, ma anche l’occasione per confrontarsi con le forze e i misteri che hanno plasmato il mondo dopo la catastrofe.
È proprio in questo intreccio tra morte e rinascita che la componente narrativa di Dinghai: The Ocean Pillar sembra trovare il modo più interessante di dialogare con la struttura roguelike, trasformando il ritorno non soltanto in una meccanica di gameplay, ma in parte integrante del racconto. Un’esistenza sospesa tra memoria, destino e redenzione, nella quale ogni nuova caduta può rappresentare non soltanto una sconfitta, ma un ulteriore passo verso la verità.
Ma è soprattutto l’ambientazione a rappresentare uno degli elementi distintivi del progetto. Dinghai guarda a un patrimonio mitologico vastissimo per costruire un mondo popolato da divinità, demoni e creature leggendarie, all’interno di territori segnati da antiche inondazioni e conflitti soprannaturali. Un universo nel quale le montagne, le isole celesti e le terre devastate dalla furia dell’acqua diventano parte integrante di una narrazione che vuole riscoprire, attraverso il videogioco, una tradizione lontana dai canoni fantasy più convenzionali.


Un sistema di combattimento costruito attorno a due armi
Se l’ambientazione costituisce il principale elemento identitario di Dinghai: The Ocean Pillar, è il combattimento a rappresentare il fulcro dell’esperienza. Il gioco propone un sistema a doppia arma, consentendo al giocatore di equipaggiare due differenti strumenti offensivi e alternarli durante gli scontri. L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero di opzioni a disposizione, ma costruire combinazioni capaci di modificare concretamente l’approccio a ogni combattimento.
È una scelta che si inserisce naturalmente nella struttura roguelike del titolo: ogni spedizione può diventare l’occasione per sperimentare una configurazione differente, cercare nuove sinergie e adattare progressivamente il proprio stile di gioco alle minacce incontrate lungo il percorso.
Ciò significa che la morte non rappresenta necessariamente un fallimento definitivo. Come da tradizione del genere, ogni ciclo diventa un’occasione per comprendere più a fondo i sistemi di gioco, sperimentare nuove possibilità e affinare progressivamente le proprie capacità, preparando il giocatore ad affrontare minacce sempre più impegnative e a spingersi oltre i confini già conosciuti.
I contenuti della demo
È proprio su questo aspetto che la demo disponibile su Steam permette di farsi un’idea più precisa delle ambizioni di Justdan. La versione di prova comprende un livello tutorial e due stage completi.
A questi contenuti si aggiunge una componente dedicata agli scontri: sono presenti tre nemici élite, due boss principali e due boss nascosti, questi ultimi pensati per premiare chi sceglie di spingersi oltre i percorsi più immediati ed esplorare con maggiore attenzione le aree disponibili.
Sul fronte dell’arsenale, la demo mette inoltre a disposizione cinque armi, che possono essere utilizzate attraverso il sistema a doppia arma e combinate con differenti Adornments e Vessels.
La demo offre inoltre un primo segmento della storia dell’Abyssal Dragon e del suo incontro con Yi, fornendo ai giocatori un primo assaggio della ricca lore che farà da sfondo all’esperienza completa.

Dove è disponibile la demo
La demo di Dinghai: The Ocean Pillar è disponibile gratuitamente su PC tramite Steam.
Noi l’abbiamo già provata in anteprima e torneremo nei prossimi giorni sulle nostre pagine per raccontarvi più nel dettaglio le impressioni maturate durante questa prima esperienza con il gioco.
Nel frattempo, continuate a seguirci per non perdere tutti i prossimi aggiornamenti, le novità e gli approfondimenti dedicati a Dinghai: The Ocean Pillar. Per restare aggiornati direttamente sullo sviluppo del progetto, vi invitiamo inoltre a consultare i canali social di Justdan, dove potrete trovare ulteriori aggiornamenti, curiosità e contenuti dedicati al gioco.
Per oggi è tutto. Alla prossima!