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Serious Sam: The Third Encounter
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Dopo 24 anni, Serious Sam avrà finalmente un sequel: annunciato Serious Sam The Third Encounter

A quanto pare, Mental non ha ancora imparato la lezione: dopo oltre vent’anni, Sam Stone torna a dargli la caccia, ma dovrà prima farsi largo tra le sue interminabili orde di creature demoniache.

Serious Sam

Dopo 24 anni di attesa e una lunga serie di capitoli che, nel corso del tempo, hanno sperimentato direzioni stilistiche e soluzioni di gioco differenti, la storia di Sam Stone è pronta a riprendere proprio da dove si era interrotta. Croteam e Devolver Digital hanno annunciato a sorpresa Serious Sam: The Third Encounter, nuovo capitolo che raccoglierà idealmente il testimone di Serious Sam: The Second Encounter. L’annuncio, arrivato il 21 ottobre 2026, ha immediatamente attirato l’attenzione degli appassionati, soprattutto per la scelta di riprendere una linea narrativa rimasta senza un seguito diretto per oltre due decenni. Anziché proseguire lungo il percorso tracciato dalle produzioni più recenti, Croteam ha deciso di tornare agli eventi di The Second Encounter, dando continuità alla storia originale e preparando Sam a una nuova offensiva contro le forze di Mental.

Il primo teaser ufficiale offre già alcune indicazioni sulla direzione intrapresa dagli sviluppatori. La sequenza ambientata a bordo dello shuttle, con Sam pronto a rimettersi in viaggio verso una nuova battaglia, richiama immediatamente l’immaginario dei capitoli classici. Anche sul piano visivo emergono elementi interessanti: i colori vivaci e i tratti più caricaturali sembrano infatti avvicinare il nuovo episodio all’estetica di Serious Sam 2, prendendo le distanze dall’impostazione più realistica che aveva caratterizzato alcune delle produzioni successive.

Le prime sequenze lasciano intravedere un rinnovato interesse per alcuni degli elementi che hanno definito l’identità del franchise: ambientazioni fuori dagli schemi, creature dalle caratteristiche inconfondibili, un arsenale particolarmente variegato e combattimenti costruiti intorno alla gestione di orde sempre più numerose di nemici. È proprio attorno a questa combinazione di immediatezza arcade, ritmo serrato ed eccessi che Serious Sam ha costruito la propria cifra distintiva e che il nuovo capitolo sembra intenzionato a recuperare, riportandola al centro dell’esperienza.

Un ritorno alle origini che va oltre la semplice nostalgia

Parlare di ritorno alle origini, nel caso di Serious Sam, non significa soltanto riproporre vecchie meccaniche o recuperare alcuni elementi iconici della serie. Il vero valore di questa operazione risiede nella possibilità di riportare al centro una precisa filosofia di gioco e, soprattutto, un’atmosfera che negli anni ha contribuito a rendere il franchise immediatamente riconoscibile.

I primi due Encounter sono arrivati in un momento particolare per il genere degli sparatutto. Il mercato stava progressivamente evolvendo verso produzioni sempre più strutturate e narrative, mentre Croteam sceglieva una strada quasi opposta: prendere l’essenza degli FPS classici, eliminare gran parte delle complessità superflue e spingere ogni elemento all’estremo.

Il risultato era un gioco apparentemente semplice, ma costruito su un sistema di combattimento che richiedeva estrema attenzione e rapidità di reazione. Il giocatore veniva costantemente messo alla prova attraverso arene sempre più grandi e orde di avversari capaci di arrivare da ogni direzione. Non esisteva il tempo per fermarsi, ripararsi o affrontare ogni nemico separatamente: per sopravvivere era necessario muoversi, osservare e reagire.

Questa struttura, unita alla personalità del protagonista e a un immaginario volutamente sopra le righe, ha permesso a Serious Sam di ritagliarsi un proprio spazio all’interno del genere.

Con Serious Sam 2, Croteam aveva deciso di spingere ulteriormente su questa componente, realizzando un capitolo più colorato, folle e apertamente caricaturale. Il gioco ampliava il mondo della serie con nuove situazioni, personaggi e ambientazioni, abbracciando un tono ancora più ironico. Una scelta che, proprio per la sua natura più estrema, ha finito per dividere il pubblico.

Gli anni successivi hanno portato il franchise verso una direzione differente. Serious Sam 3: BFE ha scelto un’impostazione più realistica e visivamente più vicina agli sparatutto contemporanei, mentre Serious Sam 4 ha provato ad ampliare ulteriormente la scala dell’esperienza, puntando sulla presenza di un numero sempre maggiore di nemici contemporaneamente sullo schermo.

Questi capitoli hanno mantenuto il cuore dell’esperienza: le orde, la velocità e l’importanza dell’arsenale. Tuttavia, hanno interpretato questi elementi attraverso un linguaggio differente rispetto ai primi episodi, con una maggiore attenzione alla spettacolarità delle battaglie e a un’estetica meno legata alla natura surreale e immediatamente riconoscibile dei capitoli classici.

È proprio qui che The Third Encounter potrebbe trovare la propria occasione più importante. Il ritorno alla linea narrativa dei primi giochi offre infatti a Croteam la possibilità di recuperare non soltanto alcune meccaniche, ma l’intero spirito che aveva reso Serious Sam qualcosa di diverso dagli altri FPS. L’obiettivo non dovrebbe essere quello di replicare il passato, ma di comprenderne i punti di forza. Un nuovo capitolo può raccogliere l’eredità dei primi Encounter senza rinunciare alle evoluzioni tecnologiche e alle idee sviluppate negli anni. La vera sfida sarà trovare un equilibrio tra queste due anime: la semplicità e l’immediatezza del passato da una parte, l’esperienza e le ambizioni maturate da Croteam nel corso di oltre vent’anni dall’altra.

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Sam Stone, l’antieroe che ha fatto dell’eccesso il proprio marchio di fabbrica

Per comprendere davvero l’importanza della saga bisogna partire dal suo protagonista. Sam “Serious” Stone è, sotto molti aspetti, una caricatura del classico eroe action degli anni Ottanta e Novanta. Muscoloso, armato fino ai denti e costantemente pronto a rispondere al pericolo con una battuta, Sam rappresenta una versione volutamente esasperata di un immaginario cinematografico e videoludico ben preciso. Il personaggio non cerca di essere complesso o tormentato: la sua forza risiede nella capacità di affrontare anche le situazioni più assurde con la stessa sicurezza e ironia. Ma ridurre Serious Sam a una semplice parodia sarebbe limitante.

Dietro l’umorismo e l’esagerazione si nasconde infatti una formula di gioco estremamente precisa. Il vero protagonista della serie è sempre stato il combattimento, costruito intorno a un principio tanto semplice quanto efficace: mettere il giocatore davanti a un numero enorme di nemici e lasciargli il compito di trovare il modo migliore per sopravvivere. È questa la caratteristica che ha distinto Serious Sam da gran parte degli altri sparatutto. Le orde non rappresentano semplicemente un elemento spettacolare. Ogni scontro richiede una lettura costante del campo di battaglia.

Da quale direzione stanno arrivando i nemici? Quali avversari devono essere eliminati per primi? Quanto spazio è ancora disponibile per muoversi? Quale arma è più efficace in quella particolare situazione? Il giocatore deve prendere queste decisioni mentre continua a correre, sparare e cercare di evitare di essere circondato. L’azione di Serious Sam diventa così una sorta di danza continua all’interno del caos. Il movimento non è un elemento secondario, ma uno strumento di sopravvivenza. Fermarsi troppo a lungo significa diventare un bersaglio, mentre scegliere la traiettoria sbagliata può trasformare un’arena apparentemente gestibile in una situazione senza via d’uscita. Questa capacità di trasformare il sovrannumero dei nemici in una componente strategica è uno dei motivi per cui la serie è rimasta così riconoscibile nel tempo.

Serious Sam

Contro tutto e tutti: l’irriverente arte dell’FPS secondo Serious Sam

Nel corso degli anni, Serious Sam ha costruito un vero e proprio bestiario di creature immediatamente riconoscibili. Ogni nemico non rappresenta soltanto un bersaglio da eliminare, ma contribuisce a definire il ritmo e la struttura dello scontro. Alcuni avversari sono veloci e costringono il giocatore a reagire immediatamente, altri possono colpire dalla distanza, mentre le creature più grandi diventano punti focali delle battaglie e richiedono una gestione completamente diversa.

Tra i simboli più celebri della saga figurano naturalmente i Kamikaze senza testa, personaggi armati di bombe e accompagnati da un urlo diventato uno dei suoni più riconoscibili dell’intero franchise. Il loro arrivo è spesso sufficiente a modificare il ritmo di uno scontro, imponendo al giocatore di individuarli e reagire rapidamente prima che riescano a raggiungere il proprio obiettivo.

È un esempio perfetto della filosofia di Serious Sam: prendere un’idea volutamente assurda, trasformarla in un elemento visivamente e sonoramente memorabile e inserirla all’interno di un sistema di combattimento che richiede comunque attenzione.

La serie ha sempre cercato di combinare il caos con una precisa logica di gioco. Le orde possono sembrare incontrollabili a un primo sguardo, ma ogni battaglia è costruita intorno alla capacità del giocatore di individuare una soluzione. Il vero divertimento non deriva soltanto dall’eliminare decine o centinaia di avversari, ma dal riuscire a sopravvivere quando tutto sembra ormai fuori controllo.

La scelta dell’arma come elemento chiave dell’esperienza arcade

Se le orde rappresentano il cuore degli scontri, le armi sono gli strumenti attraverso i quali il giocatore può affrontarle. L’arsenale di Serious Sam è sempre stato uno dei più importanti elementi dell’esperienza. Dalle doppie revolver ai fucili a pompa, dalle armi automatiche ai lanciarazzi, ogni strumento possiede una propria funzione e può rivelarsi decisivo in base alla situazione.

La filosofia della serie non si limita a offrire un gran numero di armi per aumentare la spettacolarità. La varietà dell’arsenale permette di affrontare gli scontri in modi differenti, spingendo il giocatore a cambiare continuamente approccio. Un’arma efficace contro un gruppo compatto di nemici potrebbe non essere la scelta migliore per affrontare un avversario più resistente. Allo stesso modo, utilizzare una soluzione particolarmente potente contro un singolo bersaglio può significare sprecare risorse che potrebbero rivelarsi fondamentali in un momento successivo.

La gestione dell’arsenale entra quindi direttamente nel ritmo del combattimento. Serious Sam non si limita a chiedere di sparare: chiede di scegliere, reagire e adattarsi.

È anche per questo che l’eventuale ritorno delle armi più iconiche, affiancate dalle nuove aggiunte previste dal progetto, rappresenta uno degli aspetti più interessanti di The Third Encounter. Croteam avrà la possibilità di recuperare alcuni degli strumenti più amati dai giocatori e, allo stesso tempo, introdurre nuove soluzioni capaci di ampliare la formula.

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Scenari improbabili e mondi memorabili: l’altra anima di Serious Sam

Un altro elemento che ha contribuito a definire l’identità di Serious Sam è la varietà delle sue ambientazioni. I primi capitoli non erano costruiti soltanto intorno agli scontri. Tra una battaglia e l’altra, il giocatore attraversava scenari capaci di dare una precisa identità a ogni parte dell’avventura. Le architetture dell’antico Egitto, i templi e i paesaggi aperti dei primi episodi contribuivano a creare un contrasto particolare tra la grandiosità degli scenari e il caos degli scontri.

Le ambientazioni contribuivano in modo determinante a scandire il ritmo dell’esperienza. Gli ampi spazi aperti potevano trasformarsi improvvisamente in veri e propri campi di battaglia, mentre passaggi apparentemente tranquilli lasciavano presagire nuovi scontri. Questa alternanza tra momenti di relativa calma e improvvise ondate di nemici permetteva di mantenere alta la tensione, dando respiro all’azione e impedendo che il susseguirsi dei combattimenti risultasse ripetitivo.

Il nuovo capitolo sarà chiamato a raccogliere un’eredità importante anche sotto questo aspetto. Le prime informazioni anticipano la presenza di nuovi mondi e ambientazioni aliene, ma sarà soprattutto la capacità di conferire a questi luoghi una propria identità a determinare quanto The Third Encounter riuscirà a recuperare lo spirito dei capitoli precedenti.

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The Third Encounter, il ritorno di Sam non ha ancora una data

Al momento, Serious Sam: The Third Encounter è ancora in fase di sviluppo e non dispone di una data di uscita. Il gioco è stato confermato per PC tramite Steam, dove è già possibile aggiungerlo alla propria lista dei desideri. Croteam e Devolver Digital non hanno tuttavia comunicato una finestra di lancio, né fornito indicazioni definitive su un eventuale arrivo del titolo su console.

La pagina Steam conferma inoltre la presenza di una modalità per giocatore singolo e di funzionalità cooperative, con supporto al multiplayer online e locale. Una componente che potrebbe rivelarsi particolarmente interessante per una serie da sempre caratterizzata da scontri su larga scala e orde di avversari, offrendo ai giocatori la possibilità di affrontare le creature di Mental anche in compagnia. Per ulteriori dettagli sulle modalità di gioco e sulle caratteristiche del progetto sarà tuttavia necessario attendere i prossimi aggiornamenti degli sviluppatori.

Luca Buelli

Ciao sono Luca un videogiocatore di 27 anni e vivo a Brescia. Sempre alla ricerca di nuove esperienze nel settore videoludico e cinematografico.