Sconfiggere i nemici richiede tecnica, riflessi e sangue freddo. Farlo con stile, invece, è tutta un’altra storia. E in SPINE, a quanto pare, ce n’è davvero per tutti i gusti.
Diciamoci la verità: affrontare un gruppo di nemici a suon di pugni e calci è già una bella soddisfazione. Schivare un attacco per prima che ci colpisca in pieno volto, rispondere con una sequenza di colpi perfettamente concatenati e mettere al tappeto l’avversario con una mossa degna del miglior film d’azione è quel genere di momento che, quando un videogioco riesce a metterlo in scena come si deve, ci strappa inevitabilmente un sorriso. Ma sapete cosa potrebbe renderlo ancora più divertente? Poterlo fare con uno stile tutto nostro. Perché, se tecnica, riflessi e tempismo sono indispensabili per avere la meglio in uno scontro, anche l’occhio vuole la sua parte.
E se possiamo scegliere come affrontare i nostri nemici, perché non dovremmo avere voce in capitolo anche sul modo in cui ci presentiamo davanti a loro? Magari con un look aggressivo e pronto a tutto, magari con qualcosa di più elegante e ricercato, oppure con un outfit talmente stravagante da lasciare gli avversari a chiedersi se abbiano davvero capito cosa stia succedendo. Dopotutto, non tutte le battaglie devono essere affrontate con il broncio e non tutte le eroine sono obbligate a indossare sempre gli stessi abiti per dimostrare quanto sappiano essere letali. A volte, persino nel bel mezzo del caos, un pizzico di leggerezza può fare la differenza.
È anche questo uno degli aspetti più curiosi del nostro rapporto con i videogiochi. Quando prendiamo in mano il controller, non ci limitiamo a osservare le avventure di qualcun altro da una posizione privilegiata: per qualche ora entriamo in un mondo diverso, impariamo a conoscerne i personaggi, ne condividiamo le difficoltà e, in qualche modo, finiamo per sentirli un po’ nostri.

Ci affezioniamo alle loro storie, riconosciamo i loro gesti, impariamo a padroneggiarne le abilità e arriviamo persino ad associare determinati momenti della nostra esperienza a un volto, a un’animazione o a un dettaglio estetico. Ecco perché la possibilità di personalizzare un personaggio, anche soltanto attraverso il suo abbigliamento, può avere un fascino tutto particolare: ci permette di andare oltre ciò che gli sviluppatori hanno scelto per noi e di aggiungere un piccolo tratto della nostra personalità a un’avventura che, almeno in parte, sentiamo di vivere in prima persona.
Non è necessariamente una questione di statistiche o vantaggi sul campo di battaglia. A volte è semplicemente il piacere di guardare il proprio personaggio sullo schermo e pensare: ecco, così mi piace decisamente di più. E quando un gioco ci offre la possibilità di sperimentare, cambiare prospettiva e concederci qualche scelta fuori dagli schemi, perché non approfittarne?
È proprio da questa voglia di distinguersi, giocare con il proprio stile e aggiungere una sfumatura personale alla spettacolarità dell’azione che ha origine il nuovo trailer di SPINE, l’attesissimo videogioco d’azione sviluppato dallo studio cipriota Nekki, tornato a mostrarsi durante il Galaxies Autumn Showcase, andato in scena giovedì 15 ottobre 2026 con una diretta trasmessa sui canali YouTube e Twitch dell’evento. Per l’occasione, il team ha scelto di dedicare circa un minuto di filmato a un aspetto diverso rispetto agli scontri frenetici e alle coreografie dal taglio cinematografico che rappresentano il cuore dell’esperienza, accompagnandoci alla scoperta di alcune delle opzioni di personalizzazione disponibili per la protagonista Redline.

Una parentesi breve, certo, ma tutt’altro che secondaria, perché ci ricorda come anche in un gioco che fa della spettacolarità dei combattimenti uno dei suoi punti di forza ci sia spazio per lasciare un segno personale nell’esperienza. Perché diciamocelo: mandare al tappeto orde di nemici a suon di devastanti colpi di arti marziali è già di per sé una bella soddisfazione, ma poterlo fare sfoggiando un look che sentiamo davvero nostro aggiunge un ulteriore tocco di carattere all’azione.
Ed è proprio su questo aspetto che Nekki ha scelto di puntare allo showcase, presentando quattro nuovi outfit per Redline che arricchiscono il guardaroba di Redline e ampliano le opzioni di personalizzazione di SPINE senza intaccare l’identità visiva della protagonista. E a giudicare da quanto è stato mostrato nel trailer, le sorprese potrebbero non essere finite qui.
Ma quali sono, nel dettaglio, i quattro outfit svelati nel trailer e in che modo permetteranno ai giocatori di personalizzare il look della loro Redline? Diamo uno sguardo più da vicino alle novità presentate da Nekki all’evento e alle nuove varianti estetiche in arrivo per la protagonista di SPINE.
Il dress code di SPINE? Essere letali, ma con un certo stile
Elegante come una diva pronta a conquistare la scena sotto i riflettori, aggressiva e letale come un predatore che aspetta soltanto il momento giusto per balzare sulla propria preda, ribelle come un’artista di strada che non ha alcuna intenzione di piegarsi alle regole oppure, perché no, talmente stravagante da presentarsi in battaglia con piume e becco da pappagallo.
A quanto pare, per Redline non esiste un solo modo di presentarsi sul campo di battaglia. E se la nostra artista di strada ha già ampiamente dimostrato di saper tenere testa ai suoi avversari a suon di spettacolari mosse di Gun Fu, l’ultimo trailer di SPINE ci invita a guardarla da una prospettiva un po’ diversa, soffermandosi su un aspetto che, almeno per il momento, è rimasto ai margini della sua identità: il modo in cui sceglie di esprimersi attraverso il proprio stile.
Ed è proprio qui che entra in gioco l’ultimo trailer presentato da Nekki, un breve filmato che ci offre un primo assaggio delle possibilità di personalizzazione estetica di SPINE e che, attraverso i quattro outfit svelati, mostra quanto possa cambiare l’aspetto di Redline senza che venga meno la personalità che la contraddistingue. Una carrellata che gioca con contrasti, suggestioni e stili differenti, restituendoci altrettante interpretazioni della stessa combattente.

Dall’eleganza di un abito da sera alla grinta di una tenuta più aggressiva, passando per un look in pelle dall’attitudine ribelle e una proposta decisamente fuori dagli schemi, le alternative presentate da Nekki si distinguono per varietà e carattere, allontanandosi da un’unica direzione estetica. È proprio questa diversità a catturare l’attenzione: ogni costume porta con sé una propria identità visiva e contribuisce a mettere in risalto una sfumatura diversa della protagonista, offrendo ai giocatori nuovi modi per personalizzarne l’aspetto senza snaturare ciò che la rende riconoscibile.
Naturalmente, le novità mostrate da Nekki non stravolgono le meccaniche di gioco, né il trailer suggerisce che i nuovi outfit possano influire sulle abilità di Redline o sulle sue prestazioni durante gli scontri. Si tratta, piuttosto, di un’aggiunta che punta ad ampliare le possibilità di personalizzazione, offrendo ai giocatori l’opportunità di scegliere il look con cui accompagnare la protagonista nel corso dell’avventura e rendere ancora più personale la propria esperienza di gioco.
Il primo a comparire nel trailer è Dressed to Kill, un raffinato abito da sera rosso che porta Redline lontano dalla consueta immagine da combattente, senza privarla di quel carisma che la contraddistingue. Il colore acceso e l’eleganza dell’insieme le conferiscono un aspetto decisamente affascinante,, creando un interessante contrasto con il distopico mondo di gioco in cui si muove.


Ed è proprio questo contrasto a rendere la proposta intrigante: da una parte c’è la raffinatezza di un vestito che sembra appartenere a un contesto completamente diverso; dall’altra, la consapevolezza che chi lo indossa è perfettamente in grado di affrontare una situazione decisamente meno elegante di una serata di gala. Immaginate, per un momento, di entrare in uno scontro vestiti di tutto punto, mentre intorno a voi volano proiettili e gli avversari cercano disperatamente di fermarvi. Non proprio la cornice ideale per sfoggiare un abito da sera, verrebbe da dire. Eppure, proprio qui sta il bello: Redline non sembra aver bisogno di rinunciare alla propria femminilità o al gusto per un look ricercato per dimostrare quanto sappia essere pericolosa.
A seguire troviamo Demon in the Shell, una tenuta da combattimento dall’estetica decisamente più aggressiva, che sembra sposarsi alla perfezione con il temperamento indomito della protagonista. Se il primo outfit puntava sull’eleganza, qui a conquistare la scena è un’immagine più minacciosa, pensata per chi preferisce uno stile capace di trasmettere, al primo sguardo, tutta la pericolosità di Redline. La particolarità di questa proposta, tuttavia, sta nel modo in cui valorizza la protagonista senza stravolgerne l’identità: più che trasformarla in qualcosa di completamente diverso, Demon in the Shell sembra voler accentuare quei tratti che già la contraddistinguono. La determinazione con cui affronta gli avversari, l’agilità dei suoi movimenti e la rapidità disarmante con cui passa da una mossa all’altra rimangono parte integrante della sua immagine; a cambiare è piuttosto il modo in cui il suo carattere si riflette nell’abbigliamento, attraverso un look che ne esalta il lato più feroce.


Il terzo outfit, Ultraviolent, imbocca una strada ancora diversa, puntando su una veste in pelle dal carattere deciso e dall’attitudine ribelle. Se Dressed to Kill giocava sul contrasto tra raffinatezza e brutalità, mentre Demon in the Shell sembrava voler accentuare il lato più aggressivo della protagonista, questa terza proposta si avvicina a un’immagine più anticonformista, che richiama idealmente l’anima da artista di strada di Redline. È un look che sembra voler trasmettere indipendenza, sicurezza e una certa insofferenza nei confronti delle convenzioni: non cerca la compostezza di un abito elegante, né punta necessariamente a evocare una figura minacciosa. Preferisce, piuttosto, farsi riconoscere per la propria attitudine, per quell’energia ribelle che ben si sposa con una protagonista abituata a muoversi al di fuori degli schemi.
Dulcis in fundo, ecco Hard Beaked. Dopo averci accompagnato tra abiti raffinati, tenute dall’estetica aggressiva e look dal carattere ribelle, il trailer di Nekki riserva la sua sorpresa finale a una proposta decisamente fuori dagli schemi: un vero e proprio costume da pappagallo. Sì, avete letto bene.
In un titolo che fa della spettacolarità dei combattimenti uno dei suoi elementi distintivi, c’è spazio anche per un outfit pensato per sorprendere e strappare un sorriso. È proprio qui che emerge la particolarità di Hard Beaked, che mette da parte ogni ambizione di eleganza o aggressività per abbracciare senza riserve la stravaganza, rompendo con le proposte precedenti e introducendo una nota decisamente più scanzonata. Una scelta che arricchisce la varietà dei costumi presentati da Nekki e ricorda come la personalizzazione estetica possa essere anche un’occasione per sperimentare, giocare con le apparenze e, perché no, concedersi un pizzico di sana follia.
Del resto, se SPINE ci permette di scegliere come vestire la sua protagonista, perché fermarsi necessariamente alle opzioni più convenzionali? A volte, anche presentarsi sul campo di battaglia con le sembianze di un pappagallo può diventare un modo per rendere lo spettacolo ancora più divertente.


SPINE ci dà appuntamento alla prossima estate
L’uscita di SPINE è prevista per l’estate del 2027 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S.
In attesa di scoprire nuovi dettagli sull’avventura di Redline, continuate a seguirci per non perdervi i prossimi aggiornamenti sul progetto e visitate i canali social ufficiali del gioco per restare al passo con tutte le novità.
Per il momento è tutto. Non mi resta che darvi appuntamento al prossimo articolo!