Come qualsiasi altro addio al nubilato di martedì, la festa si trasforma in una bizzarra carneficina. Basato su una storia vera

Anglerfish - Launch Trailer

I danesi Professional Villains ci invitano a seguirli, se vogliamo morire, e così è. In effetti, la cosa più importante che devi sapere di Anglerfish è che morirai. Sempre. È quasi impossibile evitare nemici o pericoli, che ti fanno fuori immediatamente, senza nemmeno darti il tempo di pensare.

Anglerfish

Detto questo, possiamo scendere nel dettaglio.

TUTTO HA INIZIO CON UNA STORIA VERA

Facciamo parte di un gruppo di colleghi che vogliono festeggiare l’addio al nubilato di uno di loro (mi viene da pensare che si tratti di Groom, oppure lui è solo il “capetto” del gruppo. Non c’è ancora dato saperlo).

Il luogo dei festeggiamenti è un bar, l’Anglerfish, appunto, e siamo tutti vestiti da scolarette, con maschere inquietanti e abiti troppo stretti. Uno di loro, Jerik, ha persino un vistoso salvagente a forma di paperella. Ma l’insegna fuori dal locale dice chiaramente: “Look-a-like Thursday”, quindi nessuno dovrebbe impressionarsi troppo.

All’ingresso del bar c’è un cane (spoiler: cambierà ogni tanto, quando ricomincerete da capo), che sembra lo si possa accarezzare, ma non subito.

Prima di entrare, Groom ci ricorda le regole della serata: chi riesce a collezionare più numeri di telefono, sarà la “signora” vincente.

Anglerfish

Dunque ci sembra questo lo scopo: entrare nell’Anglerfish, approcciare le donne presenti e riuscire a strappare loro il numero di telefono. Sì, sembra tutto un po’ strano, ma cosa potrebbe mai succedere?

Sul momento non sembra un’impresa così impossibile, c’è persino una ragazza che ci sta incollata addosso ad ogni passo che facciamo. Certo, se non fosse che siamo dei tipi piuttosto inquietanti che sin da subito suscitano stizza, imbarazzo e generale fastidio.

Anglerfish

Ma non ci arrendiamo, anche perché qualcosa dovremo pur fare! Se proviamo ad uscire dal bar e a proseguire oltre la schermata di gioco, un pungo retrattile ben assestato ci farà immediatamente retrocedere. Perciò, insistiamo.

Poco dopo aver ottenuto il primo numero, però, succede qualcosa: una delle ragazze (può essere quella vestita da Beatrix Kiddo di Kill Bill in bagno, o quella sul balcone) si trasforma in un mostro dal lamento acuto e gli arti lunghi. Ovviamente, ci ucciderà all’istante. Nemmeno il nostro aspetto grottesco ci può fare da scudo.

Ed è a questo punto che, credo, inizi la storia. O meglio: l’incubo.

Da questo momento, dovremo cercare di sopravvivere alla nottata e alla strana piega che ha preso.

Anglerfish

MORIRE, MORIRE E ANCORA MORIRE

Sono seria: questo gioco è fatto apposta per costringerti a morire un sacco di volte.

“Il gioco salva solo quando muori. Ogni volta che muori, qualcosa cambia. Ogni cambiamento si basa su dove e come sei morto.” Come hanno detto i Professional Villains.

Ma a volte morire non è del tutto una brutta cosa. Suppongo che si riceveranno dei benefici o la rivelazioni di alcuni segreti, utili per il prossimo tentativo.

Dopo essere morti la prima volta, ci troveremo in una stanza con un pappagallo, che, con aria saggia, ci avverte che potremo tornare a casa solo se riusciremo a fuggire dall’Anglerfish.

Successivamente, ci ritroveremo all’ingresso del bar, con il cane (che ancora ringhia) e un paio di cesoie a terra. Queste cesoie saranno il nostro premio di consolazione per essere morti così, senza appello. Grazie alle cesoie, avremo la possibilità di accedere ad una stanza in cui si trova un fucile.

Grazie al Cielo, ora siamo a posto! Questo fucile sembra persino avere le munizioni infinite, e ci basta premere “spazio” per far fuori questi maledetti mostri che ci decapitano senza pietà.

Tuttavia… Questi bastardi saltano fuori all’improvviso, senza darti il tempo di capire da che verso girarti. Bisogna essere veloci, intuitivi ed analizzare i dettagli, come i suoni e i movimenti. Quest’ultima cosa, solo se si ha il tempo necessario di farlo.

Il vero problema sorge quando una botola in fondo al locale si apre, dandoci accesso a dei sotterranei lugubri, costellati da sporadiche fiamme e scheletri che con il loro chiarore ci segnano il percorso. Non vedremo praticamente niente e a poco servirà ricordarci il tipo di attacco o il numero di nemici, dato che cambierà ogni volta che muoriamo.

Per ora sembra siano necessari pochi comandi: A,D, per spostarci, E per interagire, e la barra spaziatrice per sparare. Tutto qui. Sembra facile, eh? Vi invito a provare.

Anglerfish

LO STILE RETRÒ STA DIVENTANDO UN NUOVO GENERE?

Molti studi indipendenti stanno adottando lo stile grafico in pixel e questo, oltre ad essere un chiaro omaggio alla storia dei videogames, è in parte anche un escamotage per realizzare un gioco anche se si ha poche risorse a disposizione.

A mio parere personale, i Professional Villains hanno fatto una chiara scelta estetica. Mi viene da pensare che Anglerfish sia una versione trash/comica di Splatterhouse del 1988.

In questo caso, infatti, non è necessaria l’alta definizione grafica per entrare nel giusto mood di questo gioco. Anglerfish non ha bisogno di mostrare il realismo del gore. Funziona perfettamente così com’è. È un prodotto bizzarro, unico, particolare, ma soprattutto, divertente. Forse non molto adatto a chi, come me, non ha molta pazienza, ma vale la pena provarlo.

Anglertfish

Circa sette mesi fa, i Professional Villains hanno riposto che il gioco uscirà dopo la seconda metà del 2022, quindi speriamo non manchi molto. Nel frattempo, potete provare le demo gratis scaricabile da Steam, giusto per farvi un’idea iniziale.

Che vinca la scolaretta migliore!

Link utili:

Professional Villains website

Anglerfish su Steam

Sono un'artista italiana che ha iniziato un po' tardi ad appassionarsi al mondo dei giochi ma che se ne è innamorata subito. Non sono una gran giocatrice e scelgo titoli che si adattino alle mie preferenze personali, ma posso apprezzare soprattutto i contenuti grafici e le soluzioni artistiche. Inoltre, sto imparando a conoscere anche tutte le affascinanti funzionalità del game development.