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Logo di Muay Thai Xtreme con un lottatore che sfonda le corde del ring dietro la scritta gialla del titolo.
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Muay Thai Xtreme: SQUADX porta la Muay Thai al centro di un nuovo fighting game

Il primo simulatore di Muay Thai realizzato in Thailandia nasce dove la disciplina vive. Questa vive nei campi di allenamento e negli stadi storici. Il gioco arriva a Bangkok con un ring allestito alla fiera e un torneo da 5.000 dollari.

Seguo gli sport da combattimento da anni, guardando gli eventi in diretta quando posso. Alle MMA ho dedicato anche un romanzo, Uno di Tre – Lucky Bet Boys, pubblicato da Bertoni Editore nel 2025. Quando un fighting game sceglie una disciplina reale e la mette al centro di tutto, il mio interesse si accende subito. È il caso di Muay Thai Xtreme con la Muay Thai.

Il genere è nato nelle sale giochi, con duelli uno contro uno in cui contano i riflessi e la gestione della distanza. Si è affermato con Street Fighter II nel 1991. Poi Virtua Fighter, nel 1993, portò il combattimento in tre dimensioni. Accanto ai picchiaduro di fantasia si è sviluppata una seconda linea. È quella dei simulatori di sport reali come UFC: Undisputed e la serie Fight Night. In entrambe la Muay Thai è comparsa quasi sempre in margine, come stile di un singolo personaggio. Esempi vanno da Sagat, boss del primo Street Fighter nel 1987, a Joe Higashi. Quest’ultimo, in Fatal Fury nel 1991, fu il primo lottatore di Muay Thai giocabile. Oppure la disciplina è apparsa nel menu di un gioco di MMA.

MUAY THAI XTREME – Official Cinematic Trailer 🔥

Muay Thai Xtreme – MTX – rovescia questa proporzione: lo studio indipendente thailandese SQUADX sta sviluppando un fighting game multiplayer costruito attorno a un unico sport, la Muay Thai. Rising Tide lo pubblicherà su PC tramite Steam, con un lancio globale previsto per l’inizio del 2027. La wishlist è già aperta e, dopo il cinematic trailer che aveva rivelato il progetto, un nuovo trailer mostra le prime sequenze di gameplay.

Il gioco sarà giocabile a gamescom asia x Thailand Game Show, a Bangkok, con apertura al pubblico dal 30 ottobre al 1° novembre. In vista della fiera SQUADX e Rising Tide hanno organizzato il torneo online per creator MTX STRYK, con qualificazioni il 17 e il 24 ottobre e una finale il 31 ottobre, con in palio la prima MTX STRYK Championship Belt.

Arte promozionale di MTX STRYK: un lottatore di Muay Thai esegue una calciata con il logo SQUADX e la frase "Built to fight, destined to win.

Dal campo di allenamento al Lumpinee

In Thailandia la Muay Thai vive soprattutto nei campi di allenamento e negli stadi storici. I campi di allenamento sono centinaia: alcuni accolgono volentieri gli stranieri, altri si dedicano ai lottatori thailandesi. Molti bambini cominciano a imparare la disciplina verso i sei o gli otto anni. Spesso crescono in famiglie in cui qualcuno combatte già.

Da quell’età l’allenamento entra nella routine quotidiana, con due sedute al giorno per cinque o sei giorni a settimana e sessioni di due o tre ore. A quindici anni si può salire sul ring negli incontri ufficiali, e a sedici o diciotto anni molti lottatori hanno già un nome tra gli appassionati.

Attorno ai campi sono cresciuti i marchi che gli appassionati conoscono bene. Fairtex è nato a Bangkok nel 1958 ed è oggi partner ufficiale dei guantoni di ONE Championship, mentre Yokkao gestisce a Bangkok un centro di allenamento aperto ogni giorno dalle 7:00 alle 19:00, che segue i ritmi dei veri campi thailandesi.

Il vertice del sistema sono i due stadi storici di Bangkok. Il Rajadamnern ha ospitato il primo incontro il 23 dicembre 1945: l’impianto era ancora all’aperto e ricevette il tetto soltanto nel 1951. Il Lumpinee ha aperto l’8 dicembre 1956, ed è gestito dall’esercito thailandese, con una nuova sede a Ram Intra Road dal 2014. Il titolo di campione di uno dei due stadi è il riconoscimento più prestigioso della disciplina, e tra i nomi che lo hanno conquistato ci sono Samart Payakaroon e Dieselnoi Chor Thanasukarn; tra gli stranieri pochissimi hanno vinto la cintura del Lumpinee. Persino Ramon Dekkers, tra i più celebri, non l’ha mai conquistata. Attorno al ring si scommette senza sosta, e ogni stadio ha una licenza speciale che lo consente.

A dettare oggi il calendario degli incontri è soprattutto ONE Championship, promotion con sede a Singapore fondata nel 2011 da Chatri Sityodtong e Victor Cui. Nata come organizzazione di MMA, ONE ha messo la Muay Thai al centro della propria programmazione. Oggi ricorda l’UFC, perché accanto agli incontri di Muay Thai e di kickboxing propone anche MMA e match di sola lotta, il grappling. Dall’agosto 2022 organizza eventi al Lumpinee. Dal 2023 porta le ONE Friday Fights: appuntamenti del venerdì che mettono di fronte giovani talenti thailandesi e atleti internazionali. In palio, spesso, c’è un contratto con la promotion. Gli incontri di Muay Thai sono in netta maggioranza: dieci su tredici nella serata del 9 ottobre 2026, la 174ª edizione. A fine 2025 ONE ha rinnovato per due anni l’accordo con il Lumpinee, dopo un primo contratto di tre anni.

Accanto a ONE restano le serate degli stadi, come gli appuntamenti Yokkao del mercoledì al Rajadamnern, e gli incontri di provincia, dove i lottatori thailandesi cominciano a combattere vicino a casa prima di puntare ai grandi stadi di Bangkok, in cui le borse sono più alte.

Un ring da incontro di Muay Thai circondato dal pubblico, con schermi e insegne luminose sopra la superficie di combattimento.

SQUADX e la tecnica come punto di partenza

SQUADX è un piccolo team indipendente con sede in Thailandia, e Muay Thai Xtreme è il suo primo progetto. Lo studio ha scelto di portare la Muay Thai a un pubblico internazionale dentro un sistema di combattimento che il giocatore impara e adatta alle diverse situazioni sul ring, con un’impostazione da simulazione, e come materiale di base usa le tecniche reali della Mae Mai Muay Thai, il repertorio tradizionale che nel canone standard conta quindici tecniche fondamentali.

I giocatori interpretano i nak muay, come si chiamano i praticanti di Muay Thai, e salgono su un ring dove contano il peso e il tempo dei colpi: lo studio ha lavorato su quei due elementi affinché l’azione scorra in modo naturale e lasci spazio a tecniche diverse a seconda del momento. Il gioco usa Unreal Engine 5, e anche il lato tecnico delle partite online passa dallo studio, perché SQUADX ha sviluppato internamente il sistema anti-cheat che le protegge.

Accanto allo studio lavora Rising Tide, il publisher del gioco, che cura la presenza a gamescom asia e il programma per i creator. Prima del lancio arrivano la Pre-Season e il torneo STRYK. I dettagli sui lottatori sono rimandati a una comunicazione successiva.

L’importanza del tempismo

Nella Muay Thai, l’arte degli otto arti, ogni incontro si gioca su otto punti di contatto: due pugni, due gomiti, due ginocchia e due tibie. Contano contro i soli pugni del pugilato occidentale. MTX porta questa varietà nel sistema di combattimento. Ogni tipo di colpo ha uno scopo preciso, e la tecnica da usare cambia con la distanza dall’avversario e con la situazione sul ring.

Nel combattimento di MTX conta il momento in cui si agisce. Chi preme i tasti a raffica o concatena combo lunghe incontra presto un limite: il gioco chiede di decidere ogni volta se attaccare o difendersi, e in quale istante farlo.

Il sistema ruota attorno alla gestione della distanza e all’equilibrio tra attacco e difesa. Chi gioca osserva il comportamento dell’avversario e decide se aspettare o cambiare approccio, e un errore di lettura si paga subito, perché la pressione sul ring punisce ogni passo falso. L’obiettivo dichiarato è la tensione di un incontro professionistico con una posta alta.

Tre meccaniche per leggere l’incontro

La Decisive Move è l’attacco speciale del gioco e si sblocca quando il giocatore crea l’occasione giusta durante l’incontro, per cui non si attiva a piacere: nasce dalla lettura dello scontro e dalla pressione esercitata sull’avversario, che preparano il momento del colpo. Le mosse si ispirano alle tecniche tradizionali, e una lettura riuscita del combattimento può chiudere l’incontro con un solo colpo.

Con la Weak Posture il giocatore osserva la guardia dell’avversario in cerca di un’apertura: quando la individua e la colpisce con un colpo a segno, si aggiudica il round.

La Corner Pressure porta nel gioco il clinch e il controllo del ring. Con l’avversario spinto in un angolo, il giocatore lo blocca nel clinch e domina lo spazio attorno a sé, in una situazione che nella Muay Thai reale apre la strada a ginocchiate e gomitate a corta distanza.

Quattro scuole, quattro modi di combattere

Il giocatore può allenarsi in quattro stili regionali: Muay Chaiya, Muay Korat, Muay Lopburi e Muay Tha Sao. Nella tradizione le quattro scuole hanno origini e tratti riconoscibili: il Muay Chaiya, nato a Chaiya, nella provincia di Surat Thani, e diffuso nel sud, si distingue per la guardia compatta e per i contrattacchi; il Muay Korat, di Nakhon Ratchasima, nel nord-est, per calci e pugni pesanti, tra cui un pugno largo noto come buffalo swing fist; il Muay Lopburi, dell’omonima provincia, al centro, per l’agilità e le finte; il Muay Tha Sao, di Uttaradit, nel nord, per la velocità dei colpi.

Ciascuno stile ha un approccio al combattimento e un sistema di allenamento propri, con sfide che cambiano da una scuola all’altra. Ogni stile ha punti di forza e combinazioni proprie, costruiti su tecniche reali: due lottatori che scelgono scuole diverse si affrontano con piani di gara diversi. Nuovi stili tattici si aggiungeranno a quelli già presentati nel percorso di contenuti che parte con la Pre-Season.

Dal vicolo allo stadio

I combattimenti si svolgono in arene ispirate a impianti di Muay Thai esistenti, dalle palestre ricavate nei vicoli agli anelli dei campionati. Tra le arene ce n’è una con travi di legno a vista e striscioni MTX appesi al soffitto. Un’altra è uno stadio illuminato di verde con la scritta «No Surrender» in evidenza. La stessa frase dà il nome alla Pre-Season e compare accanto al logo nella grafica promozionale del gioco.

Le due arene mostrate finora coprono gli estremi del percorso: la palestra ricavata nel vicolo e lo stadio grande.

Un lottatore costruito da zero

Il lottatore che sale su quei ring si costruisce da zero. Il creatore di personaggi permette di definire aspetto, equipaggiamento, postura e ingresso sul ring, con cursori per i tratti del volto e tavolozze di colori, ed è pensato per far rispecchiare nel lottatore la palestra di appartenenza e il modo di combattere di chi lo crea.

Le scelte seguono la logica delle quattro scuole: la postura cambia con lo stile, perché ognuno ha una guardia propria, e la differenza si intravede già nell’ingresso sul ring. Aspetto ed equipaggiamento completano l’identità del nak muay tra un’arena e l’altra.

Lobby private, classifiche e Ultimate Fight

Le partite classificate online mettono a confronto giocatori di tutto il mondo e si giocano per salire nelle classifiche globali. Per allenarsi con gli amici ci sono gli incontri amichevoli, a bassa pressione, e le lobby private permettono a una palestra o a una community di organizzare tornei e sfide proprie.

Ultimate Fight è la modalità in cui si parte da lottatore agli esordi e si cresce allenandosi e gareggiando, e tra le caratteristiche del gioco compare anche il giocatore singolo, mentre i dettagli sulla struttura della carriera arriveranno più avanti. Su Steam il gioco è in inglese, sia nei testi sia nel parlato, con condivisione in famiglia attiva e acquisti in-game.

Pre-Season «No Surrender» e contenuti dopo il lancio

Prima del lancio completo si può partecipare alla Pre-Season «No Surrender», un evento con sfide stagionali e ricompense esclusive, e i cosmetici della Pre-Season non torneranno disponibili dopo l’uscita del gioco. Il sito di MTX rimanda alla wishlist su Steam e a una sezione Roadmap.

La Pre-Season apre un percorso più lungo, che comprende nuovi stili tattici e altre arene. Seguono altri eventi e un sistema di progressione e di carriera ampliato, mentre dopo il lancio arrivano contenuti stagionali e un Battle Pass con ricompense per lo più estetiche, che non danno vantaggi in combattimento.

Un ring in mezzo alla fiera

gamescom asia x Thailand Game Show si tiene al Queen Sirikit National Convention Center di Bangkok dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. L’evento ha il tema «The Heart of Gaming» e uno spazio esteso a quattro padiglioni. L’area business occupa il 29 e il 30 ottobre, dalle 10:00 alle 18:00 nella Plenary Hall, al primo livello. Sono previsti oltre 70 relatori, tra cui John Romero, e con Capcom e Bandai Namco.

L’area per il pubblico apre dal 30 ottobre al 1° novembre, dalle 9:30 alle 20:00, nei padiglioni da 1 a 4 del livello G. È in questa fascia che MTX è giocabile allo stand di Rising Tide. Lo spazio è costruito attorno a un ring di Muay Thai. Ospita tornei dal vivo per tutta la durata della fiera.

STRYK, il torneo che porta i creator sul ring

MTX STRYK è la prima campagna competitiva ufficiale del gioco. Giocatori e creator di diversi paesi ricevono una Exclusive Tournament Build per provare MTX prima del lancio e competono online per titoli regionali e premi speciali in-game.

Le qualificazioni regionali si giocano sabato 17 e sabato 24 ottobre, e i finalisti volano a Bangkok per la finale di sabato 31 ottobre, il secondo giorno dell’area per il pubblico. Bangkok è avanti di cinque ore rispetto all’Italia fino al 24 ottobre e di sei dal 25, quando in Italia torna l’ora solare.

Grafica di Muay Thai Xtreme con logo, date di gamescom asia x Thailand Game Show 2026 e wishlist su Steam.

La finale mette in palio 5.000 dollari, e gli organizzatori pagano viaggio e alloggio ai finalisti che arrivano da fuori Thailandia. Il vincitore riceve la prima MTX STRYK Championship Belt davanti al pubblico del paese in cui è nata la Muay Thai. Al torneo partecipano creator di giochi di combattimento e streamer variety provenienti da Asia, Europa e Nord America, e la registrazione si è chiusa il 1° ottobre.

Il nome deriva da «strike», con la Y al posto della I, e dà alla competizione un marchio distinto da quello del gioco. Gli organizzatori intendono farne in futuro una piattaforma esports per MTX, e altri tornei sono previsti attorno al lancio globale.

In attesa del gong

Dopo decenni passati ai margini del genere, la Muay Thai ha per la prima volta un fighting game che parte da lei: non uno stile tra gli altri nel menu di selezione, ma il ring intero, con il suo clinch, la sua distanza e il suo tempismo. Resta da capire che cosa resta di una disciplina quando passa dall’esterno del ring ai tasti del controller, e gli appuntamenti sono già fissati: le qualificazioni di ottobre e la finale di Bangkok daranno le prime partite in diretta, la Pre-Season aprirà ai primi giocatori e il lancio dell’inizio del 2027 deciderà il resto. Chi vuole seguirlo ha un modo semplice per non perdere il passo: la wishlist su Steam.

C’è infine un dettaglio che chi la Muay Thai la guarda da fuori può apprezzare: la prima apparizione pubblica di MTX si tiene nel paese in cui la disciplina vive ogni giorno. Ci sono i campi di allenamento che cominciano presto al mattino e le serate da stadio. Non tutti i fighting game debuttano a casa propria. MTX comincia da un ring vero, in mezzo al pubblico che la disciplina chiama a casa: da lì in poi, si vedrà se gli otto arti bastano anche in videogioco.

Se volete saperne di più:

MTX Sito Ufficiale

MYX Pagina Steam

Chiara Roscini

Sono un'artista italiana che ha iniziato un po' tardi ad appassionarsi al mondo dei giochi ma che se ne è innamorata subito. Non sono una gran giocatrice e scelgo titoli che si adattino alle mie preferenze personali, ma posso apprezzare soprattutto i contenuti grafici e le soluzioni artistiche. Inoltre, sto imparando a conoscere anche tutte le affascinanti funzionalità del game development.