Un puzzle game che rielabora il classico memory in chiave digitale, con atmosfere rilassanti e sfide progressive

Memory Adventures in the Jungle è un puzzle game sviluppato e pubblicato da Les Jeux de Milen, con uscita prevista su Steam nel corso del 2025. Al momento il titolo non è ancora disponibile nella sua versione completa: ciò che i giocatori possono provare è una demo gratuita presente sulla pagina ufficiale, oppure una preview key inviata direttamente dallo sviluppatore. Quest’ultima non offre contenuti extra rispetto alla demo, ma permette di aggiungere il gioco alla propria libreria Steam e di testarne in anticipo le caratteristiche.

Questa condizione rende il titolo parte di quella lunga lista di produzioni indie che cercano visibilità già prima del lancio ufficiale, affidandosi a chi scrive recensioni, crea video, o semplicemente condivide le proprie impressioni. Non esistono vincoli o embargo: gli sviluppatori stessi dichiarano di incoraggiare i giocatori a parlarne liberamente. Una scelta coerente con l’intento di offrire un’esperienza semplice, rilassante e accessibile, ma anche con la necessità di emergere in un mercato che ogni anno vede migliaia di uscite.

Memory Adventures in The Jungle

Atmosfera e stile

Dal punto di vista estetico, Memory Adventures in the Jungle si presenta con uno stile visivo pulito e immediato. Le carte da scoprire raffigurano animali stilizzati e simpatici, che si inseriscono in sfondi dai toni caldi, ispirati a una giungla fantastica. L’effetto complessivo è gradevole, pensato per essere immediatamente leggibile anche da un pubblico molto giovane.

La colonna sonora contribuisce a rafforzare questa sensazione di leggerezza: musiche semplici, ripetitive ma non invadenti, che accompagnano senza mai diventare un elemento di distrazione. È evidente che il gioco sia stato concepito come un’esperienza rilassante, pensata per brevi sessioni e adatta a tutte le età.

L’insieme non punta alla spettacolarità né all’originalità artistica, ma a costruire un contesto accogliente e privo di elementi ansiogeni. Una scelta coerente con il genere, che qui non intende reinventarsi, ma offrire una trasposizione digitale di un passatempo tradizionale.

Memory Adventures in the Jungle

Gameplay e struttura

La formula di base è quella ben nota del memory: occorre scoprire le carte e abbinarle a coppie fino a svuotare il campo. La semplicità apparente cela tuttavia un livello di sfida crescente. Nella modalità più facile le coppie si formano soltanto in base all’immagine raffigurata. Man mano che la difficoltà sale, entrano in gioco numeri riportati sulle carte, che diventano un criterio ulteriore per distinguere e memorizzare.

Il gioco prevede cinque livelli di difficoltà (Easy, Medium, Hard, Ultra, Almost Impossible), cui si aggiunge una modalità contraddistinta da un dado giallo. Quest’ultima seleziona in modo casuale la difficoltà, offrendo varietà e imprevedibilità senza che sia il giocatore a scegliere manualmente. Si tratta di un accorgimento curioso, che spezza la monotonia e conferisce un minimo di brio a una struttura altrimenti molto lineare.

Completando i livelli, il giocatore ottiene un punteggio determinato dal tempo impiegato e dalla precisione. Esiste quindi la possibilità di confrontare le proprie prestazioni e migliorare gradualmente i record personali. Tuttavia, la progressione si limita essenzialmente a questo: con l’avanzare si incrementa soltanto il numero di carte sul tavolo e si riduce il tempo concesso per memorizzarne le posizioni iniziali.

Memory Adventures in the Jungle gameplay

Longevità e percezione della difficoltà

L’elemento più rilevante in termini di longevità è la generazione casuale dei livelli. Con oltre 240 configurazioni disponibili, il gioco assicura che nessuna partita sia identica alla precedente. Questo contribuisce a mantenere una certa freschezza, ma non risolve del tutto il rischio di ripetitività, inevitabile in un titolo privo di una cornice narrativa o di sistemi di progressione più complessi.

La curva di difficoltà è calibrata in modo progressivo e funziona bene nelle prime ore. Le modalità intermedie offrono una sfida adeguata, mentre l’opzione “Almost Impossible” rappresenta un banco di prova che richiede concentrazione estrema. Non mancano momenti in cui il ritmo diventa più frustrante che appagante, soprattutto nelle sessioni lunghe, ma l’idea di fondo è chiara: proporre sfide scalabili, da quelle più rilassanti a quelle pensate per i giocatori competitivi.

Funzionalità e supporto tecnico

Oltre al gameplay essenziale, il titolo integra alcune funzioni che lo rendono più completo in ottica Steam: il supporto agli Achievements, i Cloud Saves e la disponibilità in 18 lingue al lancio. Non sono aspetti rivoluzionari, ma rappresentano un impegno non scontato per uno studio indipendente di piccole dimensioni.

Dal punto di vista tecnico, non emergono particolari problemi. I requisiti minimi sono modesti (basta un processore dual core da 1.7 GHz e 2 GB di RAM), rendendo il titolo accessibile anche su macchine poco performanti. In termini di ottimizzazione, la semplicità grafica e la leggerezza dei contenuti fanno sì che il gioco giri senza intoppi.

Memory Adventures in the Jungle

Gli sviluppatori: Les Jeux de Milen

Dietro al progetto si trova Les Jeux de Milen, piccolo studio indipendente che si occupa sia dello sviluppo sia della pubblicazione del titolo. Le informazioni disponibili sul team sono molto limitate, ma la filosofia traspare chiaramente da ciò che gli sviluppatori stessi comunicano.

Sulla loro pagina curator su Steam dichiarano di voler aiutare i piccoli sviluppatori a guadagnare visibilità in un mercato saturo, e di voler realizzare giochi semplici e divertenti. Lo stesso approccio emerge nei canali social, dove il tono è diretto e amichevole, con inviti a provare la demo gratuita o a inserire il gioco in wishlist.

Non risultano interviste o diari di sviluppo, e Memory Adventures in the Jungle appare come il primo titolo ufficiale dello studio. L’impressione è quella di una realtà indipendente ancora giovane, che muove i primi passi con un progetto piccolo ma coerente con le proprie ambizioni: proporre giochi leggeri, inclusivi e accessibili a tutti.

Esperienza complessiva

L’esperienza offerta da Memory Adventures in the Jungle è piacevole nelle prime ore, soprattutto per chi ama i giochi di memoria. La grafica è curata quel tanto che basta, l’interfaccia risulta chiara e la colonna sonora contribuisce a mantenere un ritmo rilassato.

I limiti emergono però con altrettanta evidenza: l’assenza di una vera progressione narrativa e la ripetitività insita nella formula finiscono per ridurre l’attrattiva sul lungo periodo. L’originalità si concentra in piccoli dettagli, come la modalità random con il dado, la generazione casuale dei livelli e il supporto a funzioni secondarie come gli achievements. Tuttavia, non si tratta di elementi sufficienti a trasformare il gioco in un’esperienza memorabile.

In definitiva, il titolo riesce a raggiungere il proprio obiettivo di intrattenimento leggero e immediato, ideale per sessioni brevi o per allenare la memoria senza impegno. Non pretende di rivoluzionare il genere, né di trattenere per decine di ore. Si limita a riproporre in chiave digitale un passatempo tradizionale, confezionato con cura e con l’aggiunta di alcune opzioni moderne.

Conclusione

Memory Adventures in the Jungle rappresenta un progetto indie essenziale ma coerente. È un gioco che mantiene ciò che promette: un memory digitale ambientato in una giungla colorata, con oltre 240 livelli casuali e diverse difficoltà. Non ha l’ambizione di sorprendere né di innovare, e proprio per questo va valutato nella sua semplicità.

Chi cerca un titolo rilassante da affiancare ad altre attività quotidiane troverà un compagno discreto, privo di stress e facile da approcciare. Chi invece desidera un puzzle game più strutturato, con progressioni articolate e un maggiore spessore, rischia di trovarlo limitato.

In ogni caso, come preview di uno studio indipendente emergente, il progetto mostra attenzione alla presentazione, qualche idea interessante e un potenziale che potrebbe crescere con eventuali aggiornamenti o titoli futuri. Non un prodotto destinato a lasciare un segno profondo, ma un tassello onesto nel panorama indie contemporaneo.

Memory Adventures in the Jungle

Se volete saperne di più:

Memory Adventures in the Jungle su Steam

Sono un'artista italiana che ha iniziato un po' tardi ad appassionarsi al mondo dei giochi ma che se ne è innamorata subito. Non sono una gran giocatrice e scelgo titoli che si adattino alle mie preferenze personali, ma posso apprezzare soprattutto i contenuti grafici e le soluzioni artistiche. Inoltre, sto imparando a conoscere anche tutte le affascinanti funzionalità del game development.