Ripercorriamo in pochi, semplici passi la carriera artistica di una straordinaria donna, dotata di un talento naturale per la recitazione, che ha scoperto la sua vocazione in modo del tutto inusuale.

Melina Juergens

I videogiochi sono il prodotto di idee, menti visionarie, interpreti brillanti e personalità uniche e peculiari, ma soprattutto di storie. Storie straordinarie, incredibili, per certi versi spesso anche inaspettate o imprevedibili. Eppure, nonostante possano imboccare strade inaspettate, diverse da quelle previste, sono destinate a realizzarsi, prima o poi.

Come videogiocatori, spesso è nostro compito andare oltre la semplice e solo apparente “semplicità” di un videogioco, scavare in profondità e comprendere i messaggi che trasmette, coglierne le sfumature, stabilire un legame empatico con i personaggi e immergerci nelle storie racchiuse in esso.

La storia che vi raccontiamo oggi – e che inaugurerà questa rubrica dedicata al dietro le quinte di un videogioco, ai brillanti interpreti e alle molteplici personalità che contribuiscono alla sua realizzazione – è una storia straordinaria che che nessuno avrebbe potuto prevedere, neanche colei che, questa storia, l’ha sperimentata in prima persona, vivendola sulla propria pelle. E’ la storia di una ragazza che ha scoperto in modo del tutto eccezionale il proprio talento, il suo innato e naturale dono per la recitazione.

In questo articolo, ripercorriamo il grande percorso di Melina Juergens, dall’inizio della sua carriera nell’industria videoludica come video editor fino al ruolo che l’ha resa nota al pubblico: quello di attrice protagonista nel personaggio di Senua nella saga di Hellblade.

Melina Juergens

La Storia di Melina Juergens

La storia di Melina Juergens ha inizio in Germania, il 29 gennaio 1991, paese in cui ha risieduto fino al 2007, anno in cui ha completato il suo percorso di studi presso il Gymnasium Antonianum di Vechta, in Bassa Sassonia.

Nel 2006, prima di completare gli studi e trasferirsi in Inghilterra, ha svolto uno stage di tre settimane presso una compagnia di Graphic and Web Design, che le ha permesso di introdursi al mondo del web design e migliorare la sua padronanza della lingua inglese, che parla fluentemente insieme al tedesco, sua lingua madre.

In seguito, si è trasferita in Inghilterra, luogo in cui ha avuto definitivamente inizio la sua crescita e formazione professionale. Ha frequentato dapprima, dal 2007 al 2008, l’Ellesmere College di Shropshire, conseguendo l’International General Certificate of Secondary Education (il Certificato Generale di Educazione Secondaria). Successivamente, ha seguito dei corsi di fotografia presso il Cambridge Regional College tra il 2008 e il 2009, e, nel 2012, dei corsi di cinema, comprendenti cinematografia, montaggio e produzione cinematografica, presso il Met Film School di Londra.

Tra il 2010 e il 2011, Melina ha intrapreso un periodo di formazione a tempo pieno come fotografa ritrattista presso lo studio fotografico Pur Fotogen di Berlino. Dal 2012, ha dato il via alla sua carriera nel mondo videoludico, iniziando come video editor freelance per Capcom e Ninja Theory. Ha contribuito in modo considerevole al progetto DmC: Devil May Cry, partecipando attivamente alla creazione di diversi contenuti, tra cui vari trailer (incluso il trailer di lancio ufficiale), tutorial in-game realizzati con l’utilizzo di Adobe After Effects e il Dietro le Quinte delle sessioni di Performance Capture registrate presso i Giant Studios di Los Angeles. Successivamente, Ninja Theory l’ha assunta a tempo pieno, dove attualmente ricopre i ruoli di fotografa, video editor e attrice.

Un Talento Naturale

Come già detto, Melina Juergens nasce professionalmente come videomaker, ed è grazie a questo lavoro che è entrata in contatto con la realtà dei videogiochi, occupandosi del videomaking di grandi titoli come DmC: Devil May Cry, per cui ha fatto anche modelling, prestando le fattezze per alcuni progetti, e successivamente Hellblade, dove, finendo casualmente coinvolta anche in altri aspetti della realizzazione del gioco, è saltata subito all’occhio la sua peculiare espressività e la sua naturale capacità di recitare.

L’insieme delle sue passioni l’hanno condotta a conoscere ambienti e a fare esperienze che l’hanno arricchita di contenuti.

L’interesse per la musica Metal, ad esempio, l’ha portata a fare dei bellissimi servizi fotografici a band come i Combichrist.

La passione per gli sport da combattimento, in particolare le MMA, le ha dato, invece, le giuste skill per poter interpretare al meglio un personaggio come Senua. Trovarsi in un contesto come quello delle Arti Marziali Miste, anche grazie al fatto che è sposata con il fighter Ederson Lion Macedo, le fa indubbiamente assaporare il senso della battaglia.

Questa sua naturale propensione ad un personaggio come quello di Senua, secondo noi, le ha sicuramente permesso di interpretarla in modo così intenso, ed è facile intuire il perché abbiano visto in lei qualcosa di speciale, capendo, fortunatamente, che era perfetta per quel ruolo.

Melina Juergens

In questo video, in cui Melina racconta il suo viaggio nella realizzazione di Hellblade: Senua’s Sacrifice, mette in evidenza alcune citazioni del videogioco, alcuni pensieri di Senua, con cui sembra empatizzare molto, come, ad esempio:

“Un giorno ha deciso di sentire la paura e farlo comunque. La vita era troppo breve per avere paura della propria immaginazione. Si è data il permesso di non essere perfetta”.

Oppure:

“Senua, ascolta me, non loro. Avevano paura, come bambini spaventati dal buio, inventavano mostri per riempire il vuoto, ma ciò non li rende reali…”

D’altronde, Melina ha dimostrato nei suoi social una forte solidarietà per il problema dei disturbi mentali, preoccupandosi, ad esempio, dei lunghi tempi di attesa per ricevere un posto in psicoterapia, in Germania, chiedendo, tramite una petizione, al governo federale di porre rimedio e cambiare le cose.

Una “Nuova” Senua

L’uscita di Hellblade è stata una data e un momento davvero strano per me. Da un lato, volevo festeggiare il grande successo del gioco. Ma dall’altro, mi sono trovata con un senso di vuoto. Il progetto era stato così intenso che, quando è giunto al termine, mi sono ritrovata senza sapere cosa fare, senza alcuna idea di cosa sarebbe successo dopo.”

Come raccontato da Melina nel suo “Diary of a Digital Hooman” condiviso sul suo canale YouTube, l’8 agosto 2017, l’uscita globale di Hellblade: Senua’s Sacrifice, rappresentò un evento di estrema importanza sia per la Ninja Theory che per la stessa Melina Juergens. Tuttavia, fu anche un momento di profonda riflessione e di vuoto interiore per Melina, che decise di prendersi una breve pausa lavorativa per meditare sul percorso fin lì intrapreso e, soprattutto, per comprendere ciò che sarebbe venuto dopo e quali fossero i suoi veri desideri per il futuro.

Diary of a Digital Hooman - Episode 2 : Warriors in the Making

Fintanto che, pochi mesi dopo, furono proprio i ragazzi di Ninja Theory a colmare questo vuoto e a facilitare la decisione di Melina, proponendole nuovamente il ruolo da attrice protagonista per il sequel, Senua’s Saga: Hellblade II. Una scelta, naturalmente, accolta con grande entusiasmo e prontezza da parte di Melina.

Nella storia della compagnia, mai prima d’ora Ninja Theory si era spinta così lontana, assumendosi così tanti rischi e sfide legati a un progetto di tale portata. Un videogioco che apporterà notevoli cambiamenti rispetto al suo predecessore, a partire da uno degli obiettivi principali del team: raggiungere un livello di fotorealismo senza precedenti.

Da ciò deriva la decisione del team di non affidarsi più esclusivamente a tecniche digitali per il design di Senua, ma di adottare un approccio completamente diverso, che include scansioni anatomiche e facciali, nonché la realizzazione di trucchi e acconciature reali che poi verranno digitalizzati nel gioco. Lo stesso procedimento è stato seguito per i costumi, creati manualmente da esperti designer e successivamente scannerizzati per essere inseriti nel gioco.

Tuttavia, ciò non si limita solo ad ottenere una resa più realistica e fedele, bensì mira anche ad instaurare un legame più profondo tra Melina e il suo personaggio coinvolgendola attivamente, permettendole così di empatizzare e identificarsi personalmente con il suo personaggio e con le vicende che la coinvolgono. Tale connessione era in gran parte assente in “Senua’s Sacrifice”, progetto nel quale Melina non riusciva a riconoscersi appieno nel personaggio di Senua.

E sappiamo bene quanto l’immersività, calarci nei panni di un personaggio, carpirne l’anima, giochi spesso un ruolo cruciale in una performance così complessa come quella che attende Melina Juergens. Vivere in prima persona le sue vicissitudini, ascoltare i suoi pensieri, condividere e sperimentare da vicino le sue ansie, le paure, e i repentini alti e bassi emotivi.

In Senua’s Saga: Hellblade II, Melina sarà la massima espressione di Senua, la sua incarnazione più completa e definitiva. Indosserà i suoi abiti, mostrerà le cicatrici del suo passato, il marchio inciso sul suo volto, simbolo della guerra. Sarà la voce, la mente, il corpo, i passi di Senua, brandirà la sua spada. Sarà, in poche parole, la furiosa guerriera pitta che non abbiamo mai visto prima.

Senua

La lunga e e intensa preparazione di Melina Juergens in vista di Senua’s Saga: Hellblade II

Hellblade: Senua’s Sacrifice si è rivelato un videogioco narrativamente straordinario ed unico nel suo genere, ma allo stesso tempo estremamente impegnativo e dispendioso, che ha messo a dura prova la resistenza di Melina Juergens, la quale ha dato prova di tutte le sue incredibili abilità tecniche. Il sequel sarà un banco di prova cruciale per l’attrice tedesca, che le darà l’opportunità di esprimere appieno le sue doti e di consacrarsi definitivamente come attrice.

Tuttavia, ciò sarà tutto tranne che facile. In parte a causa delle alte aspettative del pubblico, che dopo l’eccezionale performance nel primo capitolo, si attende un lavoro di altissimo livello dall’attrice tedesca, e anche a causa delle numerose sfide e degli stress test a cui Melina sarà sottoposta.

Gestire un personaggio come Senua, con la sua emotività, la sua complessa personalità e la sua fragile psiche, è stato per Melina un duro lavoro, risultato di una preparazione psico-fisica intensa che ha messo a dura prova le sue capacità. Tutto ciò non può essere trascurato. Tuttavia, ciò è nulla in confronto a quanto richiesto dal sequel, e a tutta l’attenzione, lo studio e la cura che Melina Jurgens ha dedicato a questa “nuova” Senua.

Nei trailer, vediamo una Senua cambiata. Lei… sembra diversa, meno fragile mentalmente all’apparenza, guidata da un insolito senso di furore. Da preda a predatrice, da schiava della sua mente a governatrice del suo subconscio. Quella che ci appare è un altro lato di Senua, la sua controparte più rabbiosa, indomita, dominante delle proprie emozioni e azioni, quasi esente dalle alle ansie e alle paure che l’hanno afflitta nel primo capitolo.

Senua è stata la colonna portante, il fulcro intorno al quale si è sviluppato gran parte del comparto narrativo nel primo capitolo, merito sia dell’eccezionale character design ideato da Ninja Theory che, in particolar modo, della sontuosa interpretazione di Melina Juergens, interprete che è stata in grado di infondere al personaggio una vasta gamma di sfumature, spesso contrastanti tra loro ma sempre autentiche, credibili e straordinarie nella loro esecuzione.

Questo cambiamento radicale nei comportamenti, nel pensiero e nell’agire costituisce forse la più grande sfida che l’attrice si troverà ad affrontare. Vivere e convivere con una versione inedita di Senua, che abbandona il suo dolore per abbracciare il suo lato oscuro più marcato, rappresenta un’impresa di non poco conto. Tuttavia, questo è spesso il compito assegnato a ogni grande interprete: adattarsi ai repentini mutamenti di personalità del proprio personaggio, accettandone i rischi e sapendoli gestire con successo, come Melina ci ha già dimostrato in numerose occasioni.

Per questo motivo, siamo fermamente convinti che Melina sarà in grado di superare questa nuova, grande sfida, infondendo nuova vita a un personaggio che, già in “Senua’s Sacrifice”, si è dimostrato estremamente complesso da gestire e padroneggiare.

Tuttavia, Senua non è solo un complesso groviglio di emozioni, un personaggio dalla profonda complessità psicologica, ma è soprattutto un’intrepida e potente guerriera, che fa dell’ars bellica uno dei suoi principali mezzi espressivi. Per questo motivo, il team di Ninja Theory questa volta non si è accontentato di una mera riproposizione del sistema di combattimento presente nel primo capitolo, ma ha deciso di portare l’esperienza ad un livello superiore, addestrando Melina a diventare una vera e propria guerriera.

Il percorso, fatto di sperimentazione e tanta, durissima esperienza sul campo, non è stato agevole, anche perché l’obiettivo dello Chief Creative di Ninja Theory, Tameem Antoniades, e del suo team era ambizioso e Melina non aveva davvero idea di come iniziare, e soprattutto a chi rivolgersi, per intraprendere questo complesso percorso di addestramento.

Melina Juergens

Il team ha condotto diverse ricerche su corsi di combattimento con la spada, fino a scoprire la Screen Combat Academy a Londra, decidendo di iscrivervi l’attrice. L’esperienza è stata estremamente impegnativa, poiché il corso ospitava persone, o meglio, combattenti – per usare le parole di Melina – iper-flessibili, agili e letteralmente pronti a diventare degli stunt professionisti. Durante il corso, Melina ha imparato vari stili di combattimento interessanti e numerosi sistemi d’armamento. Tuttavia, come ha chiarito la stessa Juergens, ciò non era ancora sufficiente, perlomeno per raggiungere l’obiettivo che lei e il team si erano prefissati per il sequel.

La svolta avvenne quando il team, conducendo delle ricerche più approfondite, scoprì il profilo di C.C. Smiff, pluripremiato maestro di spada, coreografo di combattimento e coordinatore di stunt, celebre per il suo lavoro su progetti di grande rilevanza come Star Wars e Game of Thrones, per citarne alcuni. Il team di Ninja Theory non esitò a contattarlo, organizzando un incontro nei propri studi per presentargli la loro proposta. Mai scelta fu più azzeccata!

Dopo settimane di addestramento intensivo con il maestro e sessioni libere dedicate a mettere in pratica gli insegnamenti di Smiff con i suoi colleghi, Melina è finalmente pronta. Pronta a diventare l’abile, esperta e irrefrenabile guerriera per cui ha lavorato così strenuamente.

E’ la tua occasione, Melina

Quella di Melina Juergens è una storia che ci insegna che non è mai troppo tardi per scoprire il proprio talento, credere nelle nostre doti e qualità sopite e, soprattutto, inseguire i nostri sogni. E’ forse l’esempio più emblematico di chi, la propria carriera artistica, se l’è meritata, se l’è costruita da sola, con impegno, sudore, duro lavoro e passione. Tuttavia, preferiamo credere nell’idea che tutto ciò fosse già scritto nel destino, che Melina fosse destinata ad intraprendere la strada dell’attrice. E forse, il suo primo vero ruolo da attrice protagonista in Hellblade ce ne ha dato piena conferma.

Quello che è certo è che Senua’s Saga: Hellblade II sarà un’altra grande opportunità per l’attrice, la chance ideale per confermare e consolidare il ruolo in cui molti di noi l’hanno amata, ma anche un modo nuovo per esplorare nuovi orizzonti nel mondo della recitazione e prendere parte a dei nuovi progetti. Inoltre, potrebbe rappresentare un’occasione per liberarsi dalla fastidiosa e diffusa tendenza del pubblico di associare un artista esclusivamente a un singolo personaggio, di essere apprezzata per la sua versatilità e il suo talento, piuttosto che essere identificata esclusivamente come l’interprete e l’attrice di Senua.

Naturalmente, il sequel di Hellblade non sarà l’unico progetto in cui vedremo impegnata l’attrice tedesca. Melina sta infatti collaborando con Ninja Theory a Project Mara, un nuovo e affascinante videogioco sperimentale di stampo survival horror. Vi suggeriamo quindi di tenere d’occhio il suo profilo personale Melina Juergens Productions, dove potrete trovare tutte le novità e gli aggiornamenti futuri sui suoi progetti attuali e futuri.

Sperando che il primo episodio di questa nuova rubrica sia stato di vostro gradimento, vi ringraziamo per averci seguiti fin qui e vi ricordiamo che Senua’s Saga: Hellblade II sarà disponibile a partire dal 21 maggio 2024 su PC, Xbox Series X/S e rilasciato sul catalogo Game Pass al day one.

Di seguito, vi lasciamo dei link utili dove potrete seguire l’attrice in tutte le sue prossime avventure. In bocca al lupo, Melina e Ninja Theory!

I profili social media di Melina: FacebookInstagramLinkedinXYouTube

Cresciuto con MediEvil e DOOM e affascinato dal mondo videoludico dal 1998. Questa passione nasce dalla voglia di scoprire e ricercare il videogioco a 360 gradi, con particolare attenzione al panorama Indie.
Sono un'artista italiana che ha iniziato un po' tardi ad appassionarsi al mondo dei giochi ma che se ne è innamorata subito. Non sono una gran giocatrice e scelgo titoli che si adattino alle mie preferenze personali, ma posso apprezzare soprattutto i contenuti grafici e le soluzioni artistiche. Inoltre, sto imparando a conoscere anche tutte le affascinanti funzionalità del game development.