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Prima di immergerci in questo incredibile Universo fatto d’avventura, senso d’amicizia, scoperta interiore dei personaggi e stili Art déco e SteamPunk, facciamo un tuffo nella vita dell’uomo che li ha creati: Benoît Sokal.

Il magnifico Universo di Benoît Sokal.

Chi era Benoît Sokal?

Come avrete capito dall’”era” purtroppo Sokal non è più fra noi. Viene a mancare nel 2021 per un’insufficienza cardiaca. Il magnifico Universo di Benoît Sokal ci lascia un’eredità grafica dal contenuto narrativo che andremo pian piano a svelare nel corso dell’articolo.

Sokal nasce a Bruxelles il 28 giugno del 1954. Studia alla École Supérieure des Arts Saint-Luc nella sua città natale e successivamente lavora per importanti fumettisti come François Schuiten. Nel 1978 comincia a disegnare per il giornale À Suivre. Pochi anni dopo crea la sua serie di fumetti: Inspector Canardo pubblicata da Casterman che parla di un papero detective con problemi di alcolismo, sigarette e donne (in Italia è tradotto come Ispettore Anatroni). Il magnifico Universo di Benoît Sokal decolla quando accetta di collaborare con Microïds per realizzare, Amerzone-Il testamento dell’esploratore, ottenendo ottime critiche e un notevole riscontro di pubblico, il sodalizio con la Microïds dura anche nella realizzazione di Syberia e Syberia II. Pubblica in seguito una serie di tesori come Paradise, Sinking Island, Nikopol: Secrets of Immortals, Syberia III ed infine il suo addio arriva con Syberia: The World Before. 

La stoffa per essere un creatore nella sua giovinezza

Benoît Sokal, sin da ragazzino ha sempre disegnato molto,-”Tutti mi dicevano: Il giovane Benoît disegna bene, ma a parte questo non fa molto altro” afferma lo stesso Sokal, se sia stato il talento o la regolare dedizione al disegno a farlo progredire, fino a farlo diventare l’artista che conosciamo non si sa, ma gli siamo comunque grati per non aver abbandonato il disegno.

Benoît Sokal al lavoro sui bozzetti

“Cercavo nel mondo del disegno una disciplina che fosse viva. Non era la pittura e non ero attratto dall’arte contemporanea. Ciò che mi colpiva di più era il fumetto. Lo trovavo moderno. Quello che mi interessava era raccontare storie per immagini, così non avevo altra scelta che i fumetti, dato che il computer non esisteva.”

Le ispirazioni per i fumetti di Sokal

“Da bambino, nella mia famiglia, leggevamo settimanali come Tintin, Spirou e perfino Le Journal de Mickey, i miei fratelli ed io ci azzuffavamo per essere i primi a leggere quelle riviste.”

Sokal prese spunto anche da vecchi numeri del 1960 e anche 1950 dei quali ammirava le straordinarie avventure de Corentin Foldoé di Paul Cuvelier e di un’altra sua creazione Wapi et le Triangle d’Or.

“Da adolescente, non avevo preconcetti e leggevo tutto quello che usciva. Ho scoperto André Franquin con l’album Les Nid de Marsupilamis. (Franquin) Era uno a cui piaceva disegnare la fauna selvatica e mi piacevano le sue invenzioni di animali del Paese immaginario.”

Les Nid de Marsupilamis fumetto di Franquin
“Gisele, sii felice come un giovane Marsupilami nel nido di piume nascosto nella grande foresta…E poi sii gioioso esplorando la foresta!”

Dopo il primo anno di veterinaria non finito troppo bene, Sokal abbandona il corso per iniziare la Scuola Superiore d’Arte di Saint-Luc, la prima ed unica scuola di fumetti presente al tempo sul territorio. Lì incontra molte persone con le quali stringe amicizia e rimane in contatto anche dopo la fine degli studi, come ad esempio François Schuiter e Claude Renard. “Eravamo assunti per “tappare i buchi” nella rivista À Suivre creata attorno a Hugo Pratt. Con André Franquin è uno dei miei mentori”.

Nonostante il differente background di questi due artisti entrambi hanno la capacità di creare topografie immaginarie; elemento che il magnifico Universo di Benoît Sokal ripropone nei suoi videogiochi. 

L’Impatto di Hugo Pratt e André Franquin su Sokal

“Questi autori mi sono stati da esempio. Sono persone stimolanti i cui libri mi sono piaciuti per i loro disegni, le loro atmosfere, tutte quelle cose che ti fanno venire voglia di metterti in gioco.” 

Hugo Pratt, è stato all’origine del viaggio di Sokal nel mondo del fumetto, in quanto parte del giornale À Suivre dove appunto lavorò subito dopo gli studi. 

“A quel tempo Hugo era una figura leggendaria nei fumetti, piuttosto romantica, per le sue storie ma anche per come personaggio a sé stante.” 

Di fatti, è uno dei primi a realizzare i cosiddetti fumetti per adulti oltre che quelli per bambini. Questo appassionò Sokal ancora più al mondo del fumetto. 

Hugo Pratt e André Franquin
(Hugo Pratt a sinistra e André Franquin a destra)

“Quando con amici abbiamo iniziato a fare giornale, (Hugo) ha pubblicato Corto Maltese in Siberia, che rimane per me un album fondamentale, sia a livello fumettistico, sia nella mia personale voglia di raccontare storie in un certo modo e con un certo tono.” 

Da Franquin, Sokal impara l’arte di creare ed ambientare i propri videogiochi in luoghi immaginari che si mescolano a ciò che invece è realtà, dando così vita ai magnifici mondi che ci vengono offerti nelle sue avventure videoludiche. 

Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali dell’evoluzione videoludica di Sokal con i tre titoli nei seguenti paragrafi…

Amerzone: Il testamento dell’esploratore

La prima opera del magnifico Universo di Benoît Sokal, è ambientata in un luogo tropicale del Sud America, che richiama fortemente l’Amazzonia. Un luogo che trasuda mistero, avventura e caldo…molto caldo. Sokal ci racconta la storia di un giornalista, che si ritrova suo malgrado nel ruolo di avventuriero/biologo, con la missione di riportare nella sua terra natìa un uovo che sta per schiudersi.

Benoît Sokal: Amerzone

E’ facile immedesimarsi nel ruolo del giornalista senza nome (unico protagonista nei suoi giochi a non avere un’identità definita), che da semplice spettatore delle gesta dell’avventuriero Alexandre Valembois si trova catapultato in un mondo non suo, con un incarico nobile che metterà in discussione tutto quello in cui credeva.

Dove potremmo posizionare Amerzone su una cartina geografica, considerando gli elementi che abbiamo a disposizione?

L'Amerzone nella realtà

E quindi: foreste fluviali, un lungo fiume da raggiungere e vulcani da scalare…potrebbe essere collocata in un punto tra Brasile, Perù e Colombia.

Il Noir di Sinking Island

Catapultati in un altro posto caldo siamo circondati da uno splendido mare, avvenenti ragazze ed ecomostri architettonici.
Sinking Island, ossia “l’Isola che sprofonda”, presenta diverse novità, sia dal punto di vista dello stile di gioco che dell’ambientazione.

Benoît Sokal: Sinking Island

Vestiamo i panni del detective Jack Norm, inviato su un’isola maldiviana per indagare sulla morte dell’imprenditore milionario Walter Jones. L’intera avventura si svolgerà sull’isola ed all’interno dell’albergo di proprietà dell’imprenditore, nominato Torre di Sagorah.

La principale sospettata, la sua futura moglie, viene accantonata da una serie di eventi ed indizi che fanno rimpallare i sospetti tra tutti i presenti sull’isola, ovvero i tre nipoti con rispettivi coniugi, l’architetto progettista dell’albergo, l’avvocato/curatore degli affari del defunto imprenditore ed infine, come detto inizialmente, la futura moglie accompagnata dal padre.

L’aura Noir, che ricorda in più occasioni i racconti del genere Agatha Christie e gli ambienti in stile Art Decò volutamente fatiscenti, richiama davvero tanto i classici romanzi gialli.

Sinking Island nella realtà

L’immaginaria Isola di Sagorah fa parte dell’arcipelago delle Maldive, per cui collocarla nella realtà è molto più semplice rispetto ai titoli precedenti.

Syberia e l’incredibile storia di Kate Walker

Il magnifico Universo di Benoît Sokal ci porta in Francia, precisamente a Valadilène, un piccolo e remoto paesino immerso tra le Alpi francesi. Qui ha inizio la lunga ed appassionante avventura di Kate Walker, protagonista della saga di Syberia.

Benoît Sokal: Syberia

Dalla caotica e moderna New York in un luogo appartenente ad un altro tempo, la nostra protagonista si troverà coinvolta in una serie incredibili ed impensabili avvenimenti, che la trasformeranno da una semplice intermediaria per un’importante trattativa economica, ad un’avventuriera man mano sempre più temeraria. Il gioco è accompagnato da invenzioni in stile steampunk e da temperature che si fanno sempre più rigide proseguendo il viaggio.

A bordo di un bizzarro treno, Kate attraverserà tutto il continente. Visiteremo Barrockstadt, città universitaria in sfacelo,collocata in qualche punto disperso della Germania, proseguendo per Komkolzgrad, un impianto minerario nel cuore della Russia, fino alla città termale di Aralbad, verosimilmente accostata al Lago d’Aral, di origine oceanica tra Uzbekistan e Kazakistan.

E questo solo nella prima parte della sua avventura.

Syberia e il popolo degli Youkol

Il suo viaggio procede dritto e spedito attraverso tutta la Siberia (quella reale), fino a trovarsi nelle coste a Nord del continente, dove solcherà il mare fino ad approdare sull’isola di Syberia, terra dei mammut e degli Yukol, che è un antico popolo nomade che ammaestra questi pelosi pachidermi.

Benoît Sokal: Il lungo viaggio di Syberia

Questo incredibile viaggio è stato compiuto “solo” per realizzare l’ultimo desiderio di un geniale inventore, Hans Voralberg, che per tutta la vita non ha fatto altro che sognare di vedere queste mastodontiche creature date ormai per estinte.

Tutto acquista un chè di romantico ed introspettivo.

Syberia: Hans Voralberg e Kate Walker

Chi di noi mollerebbe tutto per aiutare uno sconosciuto a realizzare il suo sogno di bambino?

Eppure, Syberia è anche questo: Poesia. Romanticismo. Avventura. Amicizia. Forza. Coraggio. Passione.

E’ davvero molto di più di una semplice storia e solo giocandola si può davvero apprezzare tutto il lavoro che c’è dietro.

La Creazione di Kate Walker

“Volevo qualcuno che fosse in grado di affrontare le situazioni, fosse sorprendente e fosse capace di risolvere i problemi- che è una caratteristica dei giochi d’avventura- senza l’uso di armi o di un fisico per forza atletico. Ecco perché ho scelto una donna come personaggio principale, gusto puramente personale. Ciò significa passare del tempo con qualcuno, purché sia piacevole.” 

Questo, Benoît Sokal, si è imposto durante la creazione del suo gioco.

Nasce Kate Walker, brillante avvocato di New York che lavora presso Marson & Lormont.

Benoît Sokal: Creatore di Kate Walker

La scelta di un’eroina senza doti innate o talento eccezionale, permette a Benoît Sokal di plasmare un rapporto tra il suo protagonista e il giocatore diversamente dal solito. Incarnare una donna naturale sembra a prima vista una difficoltà, ma questo vincolo è diventato invece un vantaggio. 

Da Lara Croft in Tomb Raider ad April Ryan ne Il viaggio più lungo, Kate Walker è una di quelle mitiche eroine del mondo dei videogiochi. 

“Con queste scelte iniziali mi sono detto che poteva risolvere i problemi in modo diverso, affrontarli in modo diverso dagli standard del gioco. Volevo una donna che si comportasse come tale. Lara Croft simboleggia tutti i pregi che una donna può avere, ma risolve i suoi problemi fisicamente o frontalmente, spesso come farebbe un uomo. Per Kate, volevo una ragazza di classe, non una ragazza da bar.”

A differenza delle sue “sorelle”, il suo nome non è il titolo della saga in cui si evolve, scelta che non le impedisce di essere il cardine del gioco; senza lei nulla è possibile. Rappresenta il personaggio cardine dell’intera avventura, quella che il giocatore dirige e con cui tutta la squadra ha vissuto per molti anni prima di consegnarla agli occhi del pubblico.

Il magnifico Universo di Benoît Sokal

Come visto insieme, il genio di quest’uomo ha dato vita a mondi meravigliosi e pieni di misteri tutti da vivere e scoprire. Questi titoli rappresentano non solo un’evoluzione nel genere Graphic-Adventure e Point-and-Click-Adventure ma ancora più importante è l’evoluzione dei personaggi che popolano queste storie. Ciò che abbiamo notato di comune, è il concetto di “mettere in discussione” le proprie certezze ed abbracciare il cambiamento

Per viverlo e comprenderlo appieno, non resta altro da fare che giocare a uno di questi capolavori. 

Fateci sapere quale vi incuriosisce di più o se avete già giocato ad uno di questi.  

 

Sara|28 anni| Educatrice e Perito informatico e di telecomunicazioni| Amo la letteratura, la poesia e la musica| Scrivo, canto e suono| Appassionata del mondo videoludico sin da bambina|