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Il logo di Future Knight su sfondo pixel art in tonalità pastello con volti stilizzati in stile Game & Watch.
RECENSIONI

Future Knight, la recensione: un piede nel passato e l’altro nel futuro

Future Knight, figlio della collaborazione tra Studio Koba e Aeternum Game Studios, è un titolo che, oltre a un’estetica peculiare, offre un gameplay solido e divertente.

Quando ho scoperto che dietro Future Knight ci fosse Studio Koba, ero davvero curioso di vedere cosa sarebbe uscito fuori. Per chi non conoscesse la storia dello studio, il gioco è il terzo titolo da loro prodotto, dopo Narita Boy e Haneda Girl. La filosofia dello studio non si ferma a una mera cifra stilistica originale, ma punta su una sinergia tra gameplay e visione autoriale che eleva il prodotto. Una filosofia creativa che fonde narrativa surreale, idee originali ed emozioni come punto di partenza, per poi arrivare a un concept audiovisivo che non ha una funzione puramente decorativa, ma diventa parte integrante dell’esperienza.

Oltre a questo, lo sviluppo di Future Knight ha beneficiato anche della collaborazione con Aeternum Game Studios. Il loro know-how si è concentrato soprattutto sulla direzione del progetto, lasciando il concept originale a Studio Koba.

Al netto di questa premessa, in questa recensione affronteremo gli aspetti più interessanti e i punti deboli del titolo.

L’idea del Game & Watch tra musica ed estetica

Lo stile estetico di Future Knight è sicuramente originale e “datato”. Probabilmente chi ha vissuto il gaming tra gli anni ’80 e ’90 ha avuto tra le mani un Game & Watch o un suo clone. Questi dispositivi, ideati da Gunpei Yokoi (padre del Game Boy), erano giochi elettronici portatili in cui, all’interno di un case di plastica, erano integrati uno schermo a cristalli liquidi e dei tasti direzionali.

La schermata di gioco di Future Knight è appunto incastonata in uno di questi dispositivi. Ovviamente, questa non è una scelta fine a se stessa, ma ha un impatto sul gameplay e sul design dei livelli che affronteremo. I colori pastello e tenui del background ci accompagneranno per tutta l’avventura e impareremo a riconoscerne le funzioni e i vincoli che ci impongono. Inoltre, il protagonista, i nemici e alcuni elementi dell’ambiente risaltano grazie al classico tratto nero che contraddistingueva i dispositivi LCD dell’epoca. Le animazioni, per quanto volutamente “basic”, sono all’altezza del periodo storico a cui si ispirano e risultano anche piacevoli da vedere.

Il comparto musicale di Future Knight è all’altezza della sua controparte estetica. I vecchi Game & Watch non avevano una vera colonna sonora: erano capaci di emettere soltanto suoni monofonici, bip elettronici secchi e trilli metallici. Questo limite permetteva di utilizzare tali suoni per sottolineare eventi come impatti, colpi, salti o punteggi.

Detto ciò, Future Knight rielabora e trasforma il comparto audio, pur guardando al passato. Le composizioni si incentrano soprattutto sull’uso delle linee vocali: humming, vocalizzi e parole compongono melodie semplici e orecchiabili, ma non finisce qui. Le linee vocali, per quanto semplici, sono armonizzate tra loro con grande cura e mestiere. Anche in questo caso, quindi, ci troviamo di fronte a un elemento che non si limita ad abbellire il gioco, ma diventa parte integrante dell’esperienza.

Meccaniche e dinamiche di gameplay

Future Knight è un action 2D dalla forte connotazione shoot ‘em up. La meccanica principale si fonda sull’alternanza tra due personaggi, creando dinamiche e sinergie anche complesse. Le loro abilità, se combinate e utilizzate nei modi giusti durante i livelli, offrono diverse soluzioni per superare gli ostacoli. Dal platforming agli scontri con i nemici, il team formato da Future Knight e Two More è un duo ricco di sorprese. Oltre al ruolo fondamentale di Two More nel raggiungere stanze segrete e relativi collezionabili, alcune delle sue abilità possono semplificare la vita anche durante i combattimenti. Alcuni nemici, specialmente negli ultimi stage, presentano punti vulnerabili colpibili solo da Two More, che può letteralmente eliminarli con un solo colpo.

Talvolta, però, con Two More alcune piccole imprecisioni sul lato platforming e nel controllo di alcune abilità possono farsi sentire. Non è nulla di grave, ma durante la ricerca dei collezionabili, complice la presenza di pochissimi checkpoint non sempre posizionati al meglio, la situazione può risultare frustrante. Detto ciò non è niente di grave, soprattutto considerando che Future Knight incoraggia un approccio basato sul trial and error, tipico di una certa filosofia videoludica.

Facciamo ora la conoscenza del nostro “dinamico duo”.

Due improbabili eroi

Tutto ha inizio nel 1993, quando una donna anziana, abbandonata dalla propria famiglia, riempie il suo tempo guardando la sua telenovela preferita. Quando la trasmissione viene interrotta a causa della morte del protagonista, la donna rimane davanti al televisore, che continua a trasmettere soltanto un segnale statico. È proprio da questo evento che prende il via una catastrofe destinata a coinvolgere l’intera umanità. Diventata La Signora del Passato, riesce infatti a manipolare le menti delle persone, conquistando il mondo e dando vita a una setta chiamata Presente. Trent’anni dopo, l’unica speranza per fermarla è un cyborg costruito a partire dai resti dell’attore della serie televisiva e inviato indietro nel tempo per impedire che tutto questo accada. Il suo nome è Future Knight e, accompagnato da un alleato decisamente insolito, dovrà affrontare una missione che si preannuncia tanto bizzarra quanto folle.

Da questa premessa prendono forma i due protagonisti.

Il Future Knight

Un cyborg dotato di una pistola quantica e di attacchi corpo a corpo. Dal punto di vista delle meccaniche, possiamo sparare, saltare, effettuare attacchi corpo a corpo, compreso uno speciale, e schivare (con una generosa finestra di invincibilità).

Per quanto riguarda lo sparo e l’attacco speciale, dobbiamo prestare attenzione alle risorse a nostra disposizione. Gli indicatori a lato del case ci permettono di tenere sotto controllo la situazione: sparare consuma una barra di energia e, una volta esaurita, dovremo attendere che si ricarichi. Anche l’attacco speciale e la schivata hanno un proprio cooldown, quindi sta al giocatore decidere quando e come utilizzarli.

Two More

Vive in simbiosi con Future Knight. Come viene esplicitato dal gioco, è una creatura descritta come un tumore benigno. Dotato di una mobilità estrema, può effettuare scatti, sparare a corto raggio, rotolare, scalare pareti e attraversare spazi ristretti.

Può essere liberato in qualsiasi momento dal corpo di Future Knight, lasciandolo così inerme. Grazie alla sua mobilità, possiamo effettuare due scatti in qualsiasi direzione, capaci anche di distruggere alcune barriere. L’energia utilizzata per questi scatti non si ricarica autonomamente ed è condivisa con quella necessaria per sparare a corto raggio. Possiamo richiamare il corpo del Future Knight nel luogo dove siamo arrivati con Two More. Questo vantaggio permette di superare spazi angusti e affrontare nemici potenti, perché gli scatti possono essere utilizzati anche come arma. Una sinergia interessante consiste nel “lanciarsi” verso il corpo inerme di Future Knight per creare un’onda d’urto capace di infliggere ingenti danni. L’energia di Two More si ricarica gradualmente soltanto quando rientra nel corpo del cavaliere.

Un ulteriore vantaggio è che, se subiamo danni fatali con Future Knight, Two More esce automaticamente dal suo corpo e possiamo attendere che quest’ultimo si ricrei. Tutti questi vantaggi hanno però un prezzo: basta un solo colpo per uccidere Two More e decretare il game over. Un’altra possibilità è utilizzare il piccolo alleato come una sorta di “paracadute” per planare mentre siamo in aria.

Una menzione d’onore va alla meccanica che permette a Future Knight di salvarci se cadiamo in acqua o in altre sostanze. Non può essere sfruttata all’infinito, ma può darci la spinta necessaria per superare un ostacolo ed evitare il game over.

Tradurre il bizzarro in visione estetica

Future Knight fa del bizzarro e del grottesco una colonna portante del titolo. Studio Koba e Aeternum Game Studios costruiscono infatti una storia che mescola fantascienza, umorismo grottesco e situazioni surreali, partendo da un presupposto tanto assurdo quanto interessante. Questa visione non si traduce in un mero esercizio estetico, ma estende le proprie radici al gameplay, al level design e all’enemy design.

Non sono soltanto i protagonisti: anche i nemici e i boss sembrano usciti dall’anime più folle che abbiate mai visto. Maniaci con il classico impermeabile, bambini dell’asilo, operai dalle sembianze scimmiesche e anziani che danno da mangiare ai piccioni sono soltanto alcuni degli avversari che incontreremo. Non vorrei fare spoiler sui boss, perché vi farei un torto e vi rovinerei il gusto della scoperta.

Posso assicurarvi che tutto quello che vediamo richiama quell’iconografia nonsense nipponica. Lo stesso vale per la narrativa, fatta di situazioni assurde, personaggi grotteschi e contrasti tra eventi catastrofici e motivazioni ridicole. 

Uno schermo che è un palcoscenico

Tutto questo universo estetico e narrativo trova ulteriore espressione nel design e nella scelta di ambientare il gioco all’interno di un vecchio Game & Watch. Ritorna così il concetto secondo cui la scelta estetica è parte integrante del gameplay e del design. La semplicità del dispositivo e i colori pastello sembrano lo spazio perfetto per mettere in scena questa visione.

Le scelte cromatiche influiscono anche sullo sviluppo del level design. All’inizio non è immediato, ma imparerete a riconoscere il background e i suoi colori. Ogni scelta cromatica corrisponde a una porta, un appiglio o una piattaforma. Insieme agli elementi attivi che simulano i cristalli liquidi, questi accorgimenti creano paradossalmente un sistema solido, scorrevole e leggibile.

Non voglio nascondervi che nei primi stage c’è un po’ di smarrimento, soprattutto per chi non è abituato a questo tipo di impostazione. Anche a me è capitato di mancare qualche segreto e di dover ripetere il livello. Fortunatamente, il sistema che associa un colore a uno specifico elemento interattivo del background è ben realizzato e, con il tempo, ci si abitua.

Menzione d’onore ai case che possiamo acquistare con le monete che prenderemo in game.

Durata, rigiocabilità e true ending

In questa sezione parlerò di un argomento che, a seconda del giocatore, può essere percepito positivamente o negativamente: la longevità. Future Knight è un titolo relativamente breve. Dobbiamo affrontare otto stage, più un nono sbloccabile soddisfacendo una determinata condizione, ma andiamo con ordine.

Ogni stage è composto da tre livelli, con una boss fight nel terzo. Ogni livello contiene tre collezionabili, la cui raccolta è necessaria per sbloccare il nono stage. Completare lo stage segreto, che consiste fondamentalmente in uno scontro con il boss segreto, ci permette di raggiungere il true ending. Il gioco offre una modalità normal e hard; inoltre, completando un livello in meno tempo, possiamo ottenere un timbro che certifica il nostro record.

Ho completato il gioco, raccogliendo tutti i segreti e sconfiggendo il boss segreto, in circa 5 ore a difficoltà normal. La modalità hard e la caccia ai timbri dei record aumentano sicuramente la longevità. L’end game, però, si basa sul superamento degli stessi contenuti nel minor tempo possibile e a una difficoltà maggiore.

My Two Cents

Studio Koba e Aeternum Game Studios hanno costruito un action 2D che fa della propria identità estetica e del suo approccio fuori dagli schemi due elementi fondamentali, ma che non si limita a vivere di rendita grazie a un concept originale.

L’idea di incastonare l’avventura all’interno di un vecchio Game & Watch non è soltanto una trovata estetica: influenza il modo in cui leggiamo gli ambienti, affrontiamo i livelli e impariamo a riconoscere gli elementi con cui possiamo interagire. Anche il comparto musicale, con le sue linee vocali semplici ma curate, contribuisce a dare personalità all’esperienza. È proprio questa coerenza tra visione artistica e gameplay a fare la differenza.

Il sistema basato sulla collaborazione tra Future Knight e Two More è un’altra intuizione riuscita. Le abilità dei due protagonisti offrono soluzioni interessanti sia durante gli scontri sia nelle fasi platform, spingendoci a sperimentare e a sfruttare le loro peculiarità. Qualche imprecisione nei controlli di Two More e alcuni checkpoint non sempre ben posizionati possono creare momenti di frustrazione, ma non compromettono l’esperienza nel suo complesso.

Il limite più evidente è probabilmente la longevità. Cinque ore per completare l’avventura e raccogliere tutti i segreti non sono molte, mentre la rigiocabilità si affida soprattutto alla modalità hard e alla ricerca dei record. È un aspetto da tenere in considerazione, ma non cancella i meriti di un titolo che sa quello che vuole essere e riesce a portare avanti la propria idea con coerenza.

In definitiva, Future Knight è un piccolo progetto dal carattere ben definito, capace di mescolare nostalgia, sperimentazione e umorismo nonsense senza sacrificare la solidità del gameplay. Non sarà un’esperienza particolarmente longeva, ma è un’avventura che merita di essere giocata, soprattutto da chi cerca qualcosa di diverso dal solito action 2D.

Studio Koba e Aeternum Game Studios hanno costruito un action 2D Shooter che fa della propria identità estetica e del suo approccio fuori dagli schemi due elementi fondamentali, ma che non si limita a vivere di rendita grazie a un concept originale.

L’idea di incastonare l’avventura all’interno di un vecchio Game & Watch non è soltanto una trovata estetica: influenza il modo in cui leggiamo gli ambienti, affrontiamo i livelli e impariamo a riconoscere gli elementi con cui possiamo interagire. Anche il comparto musicale, con le sue linee vocali semplici ma curate, contribuisce a dare personalità all’esperienza. È proprio questa coerenza tra visione artistica e gameplay a fare la differenza.

Il sistema basato sulla collaborazione tra Future Knight e Two More è un’altra intuizione riuscita. Le abilità dei due protagonisti offrono soluzioni interessanti sia durante gli scontri sia nelle fasi platform, spingendoci a sperimentare e a sfruttare le loro peculiarità. Qualche imprecisione nei controlli di Two More e alcuni checkpoint non sempre ben posizionati possono creare momenti di frustrazione, ma non compromettono l’esperienza nel suo complesso.

Il limite più evidente è probabilmente la longevità. Cinque ore per completare l’avventura e raccogliere tutti i segreti non sono molte, mentre la rigiocabilità si affida soprattutto alla modalità hard e alla ricerca dei record. È un aspetto da tenere in considerazione, ma non cancella i meriti di un titolo che sa quello che vuole essere e riesce a portare avanti la propria idea con coerenza.

In definitiva, Future Knight è un piccolo progetto dal carattere ben definito, capace di mescolare nostalgia, sperimentazione e umorismo nonsense senza sacrificare la solidità del gameplay. Non sarà un’esperienza particolarmente longeva, ma è un’avventura che merita di essere giocata, soprattutto da chi cerca qualcosa di diverso dal solito action 2D.

Aeternum Game Studio Agosto 13, 2026

PRO

  • Direzione artistica originale ispirata ai Game & Watch;
  • Comparto musicale curato e riconoscibile;
  • Sinergia riuscita tra i due protagonisti;
  • Gameplay solido e design dei livelli ben integrato con l’estetica;
  • Umorismo nonsense e identità visiva ben definite.

CON

  • Longevità contenuta;
  • Qualche imprecisione nei controlli di Two More;
  • Rigiocabilità affidata soprattutto a difficoltà e record;
  • Un iniziale disorientamento nella lettura degli ambienti.
OpenCritic
Luca Cipiciani

Sono un musicista (pianista), un nerd e un amante di lunga data di manga. Sono nato come videogiocatore grazie ad una copia di Pitfall per Atari 2600 (1982), e così sono cresciuto di pari passo al mio medium preferito fino ai giorni nostri. In seguito ho cominciato ad interessarmi anche a cosa c'è dietro al prodotto finale, alla sua struttura e ciò che accade dietro le quinte del mondo del gaming.