Alloy Mushroom presenta la demo di un titolo molto interessante: Super Alloy Crush. Con forti richiami a titoli come Mega Man X, ma anche con elementi Roguelite. Vediamo come si presenta.
Super Alloy Crush ha subito attirato la nostra attenzione sin dalle prime immagini. Estremamente colorato e dall’accattivante pixel art, prende molto dall’estetica dalla saga di Mega Man.
Indagando nello storico degli sviluppatori, vediamo un titolo del 2022: Super Alloy Ranger. Nonostante la somiglianza estetica e la condivisione dei protagonisti, Super Alloy Crush sembra essere un sequel spirituale. Un titolo che migliora ed eleva sotto molti aspetti il titolo precedente.
Soprattutto dal lato gameplay e combat system ci sono delle piccole chicche. Niente di innovativo ma comunque ben fatto. Avendo provato il titolo in anteprima e a fondo, abbiamo potuto giocare una parte della storia e una modalità Battle Frenzy.
Andiamo con ordine e partiamo dalla storia.
L’ Universo di Super Alloy
Nell’universo di Super Alloy, i personaggi sono in missione per trovare il pianeta tesoro cosmico definitivo AE-38. Nella demo utilizziamo due personaggi: Muu e Kelli.
Muu è una combattente robot specializzata nel corpo a corpo. Usa degli artigli energetici e grazie alla sua mobilità è un’abile combattente anche nelle proiezioni e attacchi aerei.
Kelly è un umano “potenziato” ciberneticamente, abile con le armi da fuoco e padroneggia anche arti marziali.
Questi due personaggi, per quanto condividono le medesime meccaniche, si differenziano per una varietà di efficacia ed estetica delle combo e delle mosse speciali. Muu è un personaggio più semplice da padroneggiare, nonostante questo è molto soddisfacente affettare i nemici, pad alla mano. Kelly è il più tecnico, le mosse e combo vanno gestite e usate a seconda dei casi e dei nemici che avremo davanti.
A proposito dei nemici: per quanto la demo sia breve, c’è un buon numero di avversari. Sono ben caratterizzati e ben curati, sia gli umanoidi che quelli meccanici. Ognuno ha un suo moveset proprio. Oltre all’estetica con forti richiami a Mega Man e il world design davvero ben fatto, una menzione alla soundtrack. Brani musicali travolgenti, frenetici e ben caratterizzanti lo spirito arcade di metà anni 90.


Il Gameplay
La demo di Super Alloy Crush offre due modalità: Storia e Battle Frenzy.
La prima ci porta all’interno di una porzione della storia del gioco. Possiamo scegliere tra i due protagonisti e affrontare uno stage abbastanza lungo con una boss fight alla fine.
Il livello si estende sia orizzontalmente e verticalmente, con la possibilità di percorrere diversi percorsi. Super Alloy Crush non è lineare: segreti, vie secondarie che portano a mid boss fight o a tesori nascosti. Infatti nei livelli c’è una grande quantità di oggetti distruttibili che possono darci denaro e materiali. Ci sono anche dei veicoli che, una volta distrutti, possono essere usati come armi improprie contro i nemici, stando attenti a non farsi colpire. Gli stage sono facilmente esplorabili anche grazie alla grande mobilità dei personaggi.
Abbiamo un doppio salto, un dash e una buona velocità. Oltre a questi abbiamo un attacco normale, uno speciale che consuma una barra di energia blu, ed un super attacco che utilizza un’altra barra ancora. La mobilità si integra bene con le mosse a disposizione, perché oltre fare combo, possiamo fare mosse aeree sia ascendenti che discendenti, attacchi in corsa e mosse speciali ognuno con la propria animazione. Cambia l’animazione della combo a seconda di quale direzione muoviamo l’analogico sinistro. Addirittura la mossa speciale ha animazioni ed effetti diversi a seconda di come muoviamo lo stick analogico.
Ultima chicca è la presenza di alcuni contenitori da distruggere. Questi conterranno un nostro alleato che, una volta liberato, potrà essere richiamato per aiutarci in battaglia. Per ora nella demo ne ho trovato solo uno e distribuiva oggetti curativi.
Battle Frenzy
Ho volutamente lasciato questa seconda modalità perché gli sviluppatori hanno avuto una bella idea. L’elemento roguelite è stato introdotto solo in questa modalità, che alla fine è un gauntlet ad ondate con boss fight alla fine. Questo permette di non snaturare la campagna principale con troppa randomicità.
Avremo ondate di nemici, anche questi molto diversificati ed originali. Alla fine di ogni ondata possiamo acquistare diversi perks e potenziamenti, alcuni con sia bonus che malus, per affrontare le ondate successive fino ad arrivare a delle boss fight. Rispetto alla modalità storia, i boss sono ancora più curati ed interessanti, per non parlare dell’aspetto estetico e delle gimmick.
Ripeto: è un bene che abbiano messo l’elemento roguelite solo per questa modalità perché da quello che ho provato, sembra molto “rompibile”.


My two cents
Super Alloy Crush sembra avere tutte le carte in regola per essere un valido prodotto. L’estetica, il comparto audio e il suo design urlano a gran voce: “anni 90!” e gli sviluppatori stessi hanno detto di essersi ispirati alla serie Mega Man. Lungi da me dare una valutazione di un prodotto del quale ho giocato solo una demo, ma il feeling pad alla mano e le sue meccaniche veloci e divertenti, mi hanno colpito. Interessante è l’idea di mettere l’elemento roguelite solo nella modalità Battle Frenzy, per non rendere triviale la campagna single player (o anche multiplayer).
Mi auguro una complessità ed una varietà di stage ancora maggiore, considerando il fatto che, non nella demo, si può buildare il personaggio. Quindi un po’ di difficoltà in più, non artificiale, non guasterebbe. Per il resto Super Alloy Crush sembra essere partito col piede giusto e potete provare e scaricare la demo gratuitamente su STEAM, per farvi una vostra opinione.
Codice offerto in anteprima dagli sviluppatori.
