Gestione, scelte morali e quotidianità nella Russia dei primi Duemila. Un racconto intimo ambientato in un’epoca di transizione

Lenin Street Geek Shop è un simulatore narrativo Y2K a forte componente gestionale sviluppato da perelesoq, studio indipendente con sede principale a Mosca.

A partire da oggi, 20 gennaio, Il gioco si prepara a mostrarsi al pubblico con un nuovo trailer e con l’apertura delle iscrizioni al playtest su Steam, offrendo un primo accesso a un progetto previsto in uscita nel 2026 su PC.

Il gioco è ambientato all’inizio degli anni Duemila, in una Russia post-sovietica ancora in cerca di equilibrio. Si tratta di un periodo storico specifico: quello in cui l’arrivo improvviso del capitalismo ha insegnato nuove dinamiche di sopravvivenza quotidiana.

Il negozio su Lenin Street — già dal nome — diventa una micro-realtà urbana: uno spazio di scambio, di compromessi, di relazioni informali. Un luogo dove il passato sovietico non è ancora sparito, ma il futuro è già cinico, pratico, affamato di contanti.

La nota nostalgica che emerge non è confortevole, perché non idealizza il passato, ma lo espone come un territorio di passaggio, instabile e spesso ostile.

Ларек на улице Ленина — Игра, которая вернет 2007

Kirill e il peso delle scelte premature

Il protagonista è Kirill, uno studente che lascia la scuola per aiutare la madre a mandare avanti un piccolo negozio di quartiere. Una scelta che non ha nulla di eroico, ma tutto di necessario.

Kirill non “sceglie” davvero: reagisce. E questo definisce l’intera esperienza.

Il gameplay ruota attorno alla gestione del negozio — rifornire gli scaffali, ampliare l’attività, offrire servizi — ma il vero nodo è come farlo. DVD masterizzati di anime e film, compilation MP3 pirata, sigarette al mentolo, giochi PC non proprio legali: merce che racconta un’epoca in cui la linea tra legale e illegale era sottile, spesso irrilevante.

Ogni interazione con i clienti è una possibilità narrativa. Contrattare, approfittarsi, aiutare o voltarsi dall’altra parte. Le conseguenze non sono immediate, ma sedimentano. Amicizie che si incrinano, primi amori che diventano più complicati del previsto, relazioni messe alla prova da decisioni economiche apparentemente banali.

La strada fuori dal negozio

Lenin Street Geek Shop non si limita allo spazio chiuso del negozio. Uscire fuori significa entrare in contatto con il quartiere, con la strada, con una quotidianità fatta di piccoli rituali e distrazioni: fumare una sigaretta, giocare a pogs, perdersi in minigiochi PC dal sapore retrò.

Ma significa anche incontrare personaggi ambigui, lavori “facili” che pagano bene e domande morali che non hanno risposte pulite. Il gioco non giudica, ma osserva. E lascia al giocatore la responsabilità di decidere che tipo di persona vuole diventare Kirill.

Lenin Street Geek Shop la strada

Un’estetica coerente con il contesto

Sul piano visivo, Lenin Street Geek Shop costruisce la propria identità attraverso un linguaggio ibrido che unisce pixel art e suggestioni PS1-style, scegliendo una resa volutamente ruvida e imperfetta. È un’estetica che dialoga direttamente con il contesto narrativo: colori spenti, interni angusti, spazi che trasmettono una sensazione di precarietà e quotidianità compressa.

Lo stile visivo accompagna il racconto senza sovraccaricarlo, restituendo l’atmosfera di un’epoca precisa più che un’immagine idealizzata del passato. Il risultato è un’esperienza visiva coerente, capace di ancorare il giocatore a un tempo riconoscibile e credibile, dove ogni dettaglio contribuisce a definire il tono del racconto e il peso delle scelte.

Chi c’è dietro: lo studio perelesoq

Dietro Lenin Street Geek Shop c’è perelesoq, studio indipendente con base a Mosca. Il team si è formato nel 2019 con l’obiettivo di sviluppare giochi a forte impronta narrativa, capaci di coniugare una direzione artistica riconoscibile con un’attenzione costante ai temi trattati. Fin dall’inizio, il lavoro dello studio si è concentrato su storie intime, legate a contesti storici e sociali precisi, evitando approcci neutri o universalizzanti.

Nel 2023 perelesoq ha pubblicato Torn Away, un’avventura ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale che racconta il conflitto attraverso lo sguardo di una bambina. Il titolo ha ricevuto riconoscimenti internazionali e un riscontro critico significativo, distinguendosi per la capacità di affrontare un periodo storico complesso senza ricorrere a semplificazioni o retorica. Anche in quel caso, il racconto si muoveva su una scala ridotta, privilegiando l’esperienza individuale rispetto alla spettacolarizzazione degli eventi.

Torn Away

Nonostante le difficoltà economiche dichiarate dallo studio, il percorso di perelesoq è proseguito nella stessa direzione, con la volontà di continuare a raccontare storie personali, radicate in un contesto e spesso attraversate da una certa scomodità emotiva. Lenin Street Geek Shop si inserisce in questa traiettoria con un progetto apparentemente più quotidiano, ma non meno denso, che sposta l’attenzione dalla grande Storia a una dimensione più ordinaria, fatta di crescita forzata, responsabilità precoci e compromessi inevitabili.

In questo senso, il gioco rappresenta una continuità tematica più che una rottura: cambia l’ambientazione, cambia il punto di vista, ma resta centrale l’interesse per personaggi che si trovano a fare i conti con un mondo più grande di loro.

Trailer e playtest

Il nuovo trailer e l’apertura delle iscrizioni al playtest su Steam segnano un passaggio importante per il progetto, offrendo al pubblico la possibilità di entrare in contatto diretto con il suo mondo e contribuire al suo sviluppo.

L’uscita è prevista nel 2026, ma Lenin Street Geek Shop ha già un’identità chiara: un racconto di sopravvivenza quotidiana, profondamente legato al suo contesto storico e geografico.

Ed è proprio questa coerenza, oggi più che mai, a renderlo un titolo da tenere d’occhio.

Lenin Street Geek Shop

Se volete saperne di più:

Lenin Street Geek Shop su Steam

perelesoq Sito Ufficiale

Sono un'artista italiana che ha iniziato un po' tardi ad appassionarsi al mondo dei giochi ma che se ne è innamorata subito. Non sono una gran giocatrice e scelgo titoli che si adattino alle mie preferenze personali, ma posso apprezzare soprattutto i contenuti grafici e le soluzioni artistiche. Inoltre, sto imparando a conoscere anche tutte le affascinanti funzionalità del game development.