SporkTank ci regala, letteralmente, una brevissima avventura. In Batography, nei panni di un adorabile pipistrello, dovremo fotografare la luna piena.
Trovarsi di fronte ad un titolo come Batography non è stato semplice per quello che mi riguarda. Dopo averci pensato sù parecchio, ho deciso di attuare una non-recensione.
Sostanzialmente una lettera aperta allo sviluppatore ed ai potenziali giocatori di questo brevissimo titolo.
Non ho ritenuto opportuno fare una recensione poichè l’assenza di sviluppo delle meccaniche e la sua brevità lo avrebbero fortemente penalizzato.
Infatti Batography non vuole essere un videogioco ma un’esperienza rilassante per il giocatore, e in questo ci riesce.
Non reggerebbe (però) il confronto con altri titoli più strutturati e gratis anch’essi.
Quindi vi racconterò l’esperienza che Batography vuole rappresentare.
Primo Impatto con il Titolo
In sostanza il titolo si presenta come una brevissima esperienza rilassante dove attraverso meccaniche interessanti ma poco sviluppate, raggiungeremo il nostro obiettivo.
Ad un primo momento sono stato catturato dalla sua estetica accattivante e dal character design davvero riuscito.
Quando ci muoviamo nell’ambiente, inizialmente, possiamo solo andare a destra e sinistra, parlare con gli NPC e usare il nostro strumento: la fotocamera.
Attraverso la macchina fotografica possiamo risolvere i problemi degli abitanti della città. Ad ogni problema risolto otterremo dei vantaggi nell’esplorazione ed otterremo un po’ di verticalità.
Questo ci consente di arrampicarci, planare, sfruttare correnti d’aria per poter avanzare nell’avventura. Ci sono anche le Mooncake: i collezionabili sparsi nella mappa.
Vorrei dire di più ma il tutto si ferma purtroppo qui.


My Two Cents
Devo ammettere che quando ho visto la fine del gioco dopo circa 11 minuti sono rimasto davvero basito.
Le meccaniche di gameplay sono in fase embrionale ma sono intelligenti. Mi sono spesso chiesto cosa avrebbe potuto fare lo sviluppatore con più tempo e più budget.
Mi piace pensare a Batography come uno degli esempi della scena indie dove la libertà, la visione autoriale, il coraggio a volte l’incoscienza sono caratteristiche imprescindibili per qualsiasi creazione.
Questa esperienza (ribadisco gratis) potrebbe essere un primo passo per un Kickstarter oppure un crowdfunding. Già un platform puzzle con le caratteristiche che si vedono in Batography sarebbe davvero un prodotto da provare. Immaginate se il gioco durasse almeno 2 ore, con più ambienti e meccaniche che diventano più articolate, lo giocherei ad occhi chiusi.
Per ora non resta che provare ciò che abbiamo a disposizione e goderci una piacevole esperienza, per quanto breve.
Ovviamente le mie sono solo idee, ma “dopotutto un uomo può ancora sognare”.